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MINERVA CARDIOANGIOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Cuore e dei Vasi


Official Journal of the Italian Society of Angiology and Vascular Pathology
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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Cardioangiologica 2003 June;51(3):323-8

Copyright © 2003 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

L’arteriopatia obliterante periferica in una popolazione di diabetici di tipo 2: correlazione con la microangiopatia diabetica e parametri laboratoristici

Casadei A., Floreani M., Fanolla A., Cosio G., Marchesi M.


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Obiettivo. Scopo del nostro lavoro è stato quello di valutare l'incidenza della arteriopatia obliterante periferica (AOP) in una popolazione di diabetici di tipo 2 (NIDDM) e le eventuali correlazioni con la nefropatia diabetica (ND), la retinopatia diabetica (RD) e con parametri laboratoristici di funzionalità renale glomerulare e tubulare.
Metodi. L'indagine è stata condotta su 150 pazienti NIDDM, selezionati con campionamento casuale semplice, afferenti al Centro delle Malattie Metaboliche della nostra divisione. A tutti i pazienti è stata eseguita la valutazione dell'indice pressorio caviglia-braccio (ABI, ankle-brachial index) ed indagine Doppler agli arti inferiori con successiva suddivisione della popolazione in 2 gruppi: il gruppo 0 (Gr.0) senza arteriopatia ed il gruppo 1 (Gr.1) con arteriopatia. Abbiamo inoltre eseguito indagine eco color-Doppler renale a livello delle arterie interlobari per lo studio dell'Indice di Resistenza, mentre lo studio dei vasi retinici è stato condotto con indagine biomicroscopica e fluorangiografica.
Risultati. Nel nostro studio l'incidenza della AOP è risultata del 30,6% con comparsa della malattia in media dopo 14 anni dall'inizio della malattia diabetica e con interessamento in particolare dei pazienti affetti da nefropatia. La contemporanea presenza di albuminuria e retinopatia inoltre aumenta di ben 8,9 volte il rischio di malattia cardiovascolare.
Conclusioni. L'Indice di Resistenza misurato a livello delle arterie intrarenali si è rivelato di grande interesse ed espressione non solo di compromissione vascolare renale nei pazienti con NIDDM, ma anche espressione di compromissione vascolare generalizzata.

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