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ULTIMO FASCICOLOMINERVA CARDIOANGIOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Cuore e dei Vasi


Official Journal of the Italian Society of Angiology and Vascular Pathology
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 0,752

 

Minerva Cardioangiologica 2003 Giugno;51(3):317-22

 ARTICOLI ORIGINALI

Approccio terapeutico alla neuropatia diabetica mediante PGE1

Taveggia G., Selletti L.

Obiettivo. Abbiamo studiato l'effetto terapeutico della prostaglandina E1 in 26 pazienti diabetici con neuropatia sintomatica e disabilitante. Autorevoli sperimentazioni descrivono in letteratura la potenziale coesistenza nella neuropatia diabetica di difetti vascolari e metabolici che potrebbero giustificare l'impiego di vasodilatatori.
Metodi. L'effetto biologico offerto dalle PGE1 sembra rispondere a questo genere di richieste, possiede infatti un meccanismo d'azione multifattoriale, AMP-ciclico mediato, che agisce selettivamente sul distretto microcircolatorio migliorando la perfusione tessutale e condizionando un metabolismo di tipo aerobico.
Frequentemente sono riconoscibili nel diabetico affetto da neuropatia un decadimento delle capacità psicofisiche e lavorative correlabili alla cronicità del dolore, delle turbe sensitive e dell'ipostenia con precoce esauribilità muscolare. È immaginabile quale pesante condizionamento determini questa patologia sulla qualità di vita di pazienti di età e ceto sociale differenti.
Risultati. I risultati ottenuti dal nostro lavoro confermano le impressioni descritte in letteratura sulla possibilità che esista una diretta relazione fra danno microcircolatorio ed interferenza con la normale capacità di conduzione del tessuto nervoso. Dopo 4 settimane di terapia, i dati emersi dalle prove elettrofisiologiche e vibrometriche eseguite dimostrano in una larga parte di diabetici un significativo miglioramento funzionale del sistema nervoso periferico e in oltre il 90% dei casi della sintomatologia neurologica.
Conclusioni. Rimangono tuttora da verificare le modalità attraverso le quali riuscire a standardizzare protocolli terapeutici, ben sapendo che la persistenza dei fattori fisiopatologici responsabili della neuropatia comportano il rischio di recidive.

lingua: Italiano


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