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MINERVA CARDIOANGIOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Cuore e dei Vasi


Official Journal of the Italian Society of Angiology and Vascular Pathology
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
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REVIEW  


Minerva Cardioangiologica 2003 June;51(3):295-304

Copyright © 2003 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

La valutazione cardiaca nel paziente candidato a chirurgia non cardiaca

Greco S., Antonini L., Auriti A., Santini M.


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Gli esami clinici sul cuore che si effettuano preventivamente ad un intervento di chirurgia non cardiaca non sempre risultano appropriati: sono talvolta ridondanti o inadeguati alla situazione clinica. L'elettrocardiogramma, ritenuto tra le più elementari delle indagini, qualora l'anamnesi risulti negativa, può essere evitato negli interventi a rischio non elevato. Non è ancora sufficientemente nota l'utilità della scintigrafia miocardia e dell'ECG dinamico che andrebbero quindi evitati. Quando il rischio di cardiopatia ischemica risulti elevato, l'algoritmo di preparazione all'intervento può svelare una severa coronaropatia con indicazione prioritaria alla rivascolarizzazione. I pazienti sottoposti ad angioplastica con stent necessitano di almeno 4 settimane di stabilizzazione clinica post-procedurale prima di un successivo intervento, allo scopo di evitare gravi complicanze ischemiche o emorragiche.

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