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MINERVA CARDIOANGIOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Cuore e dei Vasi


Official Journal of the Italian Society of Angiology and Vascular Pathology
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REVIEW  SCOMPENSO CARDIACO


Minerva Cardioangiologica 2003 April;51(2):179-84

Copyright © 2003 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Heart failure. The pacing therapy

Pappone C., Santinelli V.


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Nei pazienti con scompenso cardiaco, varie terapie, tra cui la digitale, gli ACE inibitori ed i b-bloccanti, hanno ridotto il numero di ospedalizzazioni rallentando la progressione dello scompenso cardiaco. La maggiore sopravvivenza, però, non sempre si associa ad un miglioramento della qualità di vita. Per tale motivo, sin dal 1990 vi è stato un rinnovato interesse nell'utilizzo della stimolazione elettrica cardiaca come trattamento aggiuntivo in pazienti con severo e refrattario scompenso cardiaco. Attualmente, la stimolazione biventricolare viene utilizzata nel sottogruppo di pazienti con severo scompenso cardiaco e blocco di branca sinistra completo, con l'idea che la correzione del ritardo di attivazione elettrica ventricolare possa tradursi in un miglioramento della funzione meccanica del cuore. Con la possibilità di raggiungere il ventricolo sinistro per via transvenosa attraverso il seno coronarico, l'utilizzo della stimolazione biventricolare è incrementato dal 56% ad oltre il 95% negli ultimi 2 anni. Nonostante gli incoraggianti risultati iniziali, sia immediati che a breve termine, l'uso di tale metodica nella vasta popolazione di pazienti con scompenso cardiaco è ancora relativamente limitata. Le maggiori incertezze derivano dal fatto che, mentre alcuni pazienti rispondono in maniera eccellente, altri rispondono in maniera molto variabile. Per questo motivo, numerosi studi clinici sono attualmente in corso per meglio identificare i pazienti eleggibili, nonché per valutare l'impatto della resincronizzazione cardiaca su morbilità e mortalità. Poiché i pazienti con scompenso cardiaco sono ad alto rischio di morte improvvisa, è allo studio la possibile associazione della stimolazione biventricolare con defibrillatori impiantabili. Una risposta a questi interrogativi, specie sulla mortalità, sarà disponibile al completamento degli studi in corso, non prima del 2004-2005. Una nuova terapia elettrica per lo scompenso cardiaco, applicabile anche a pazienti senza blocco di branca sinistra, è la modulazione della contrattilità cardiaca mediante l'erogazione attraverso il seno coronarico di stimoli elettrici non eccitatori durante il periodo refrattario del ventricolo sinistro. Studi sperimentali hanno dimostrato che le stimolazioni subliminari non eccitatorie mobilitano il calcio intracellulare determinando un incremento della contrattilità cardiaca e recenti studi clinici hanno confermato un aumento della funzione cardiaca in pazienti con scompenso cardiaco.

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