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MINERVA CARDIOANGIOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Cuore e dei Vasi


Official Journal of the Italian Society of Angiology and Vascular Pathology
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Cardioangiologica 2003 February;51(1):79-86

lingua: Inglese, Italiano

Varici recidive dopo safenectomia interna. Considerazioni fisiopatologiche ed approccio clinico

Zan S., Varetto G., Maselli M., Scovazzi P., Moniaci D., Lazzaro D.


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Obiettivo. Questo studio prende in considerazione le recidive successive a safenectomia interna, cercando di analizzarne le cause e proporne i rimedi più efficaci.
Metodi. Diciannove pazienti in precedenza operati di safenectomia interna vennero sottoposti ad intervento per varici recidive degli arti inferiori. In tutti i casi esaminati lo studio preoperatorio è stato rappresentato dall'esame clinico e dall'eco color-Doppler. Nessun paziente fu sottoposto a flebografia. In 17 casi la fonte più importante di reflusso fu rappresentato da un moncone safenico incontinente a livello della giunzione safeno-femorale con collaterali alla «crosse» varicose. In 2 casi la recidiva fu dovuta a insufficienza di perforanti mediali di coscia. In 1 di questi pazienti la recidiva coinvolse anche il territorio della vena piccola safena. In 1 paziente venne evidenziata una neovascolarizzazione inguinale.
Risultati. L'accesso del reintervento avvenne in tutti i casi attraverso un incisione trasversale: in 9 casi l'appoccio alla giunzione safeno-femorale venne praticato a livello della piega inguinale e in 10 casi attraverso una via soprainguinale. L'incisione verticale non è mai stata utilizzata. In 11 pazienti vennero legate e sezionate perforanti di coscia o di gamba insufficienti. Legature ed exeresi di comunicanti insufficienti furono eseguite in tutti i pazienti. Flebectomie secondo Müller vennero praticate intra o postoperatoriamente su collaterali varicose in praticamente tutti i soggetti trattati. Una scleroterapia ambulatoriale postoperatoria fu indicata in 6 casi.
Conclusioni. Solo un'accuratezza diagnostica con una precisa valutazione emodinamica può garantire un corretto approccio chirurgico. È anche fondamentale una corretta organizzazione del follow-up postoperatorio della chirurgia delle varici.

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