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MINERVA CARDIOANGIOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Cuore e dei Vasi


Official Journal of the Italian Society of Angiology and Vascular Pathology
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
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REVIEW  


Minerva Cardioangiologica 2003 February;51(1):1-4

Copyright © 2003 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

The dual pathway electrophysiology of the atrioventricular conduction. A new look at an old phenomenon

Mazgalev T. N., Zhang Y.


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Anche se presto sarà celebrato il 100° anniversario della scoperta del nodo atrioventricolare, i misteri della più complessa di tutte le parti che costituiscono il sistema di conduzione del cuore rimangono irrisolti. Ci si sta ancora confrontando con delle circa la precisa morfologia nel nodo AV e dei suoi approcci atriali. Si sta ancora discutendo sugli esatti percorsi che stanno alla base del rientro della tachicardia da rientro nel nodo AV. Non si sa ancora con certezza se la cosiddetta elettrofisiologia delle vie di conduzione atrioventricolare comprenda due o più percorsi, e da che cosa esattamente siano costituiti questi percorsi in assenza di precisi collegamenti isolati tra l'atrio ed il nodo AV. Potrebbe pertanto apparire sorprendente, in considerazione dei limiti sopraesposti, che il livello attuale delle conoscenze abbia reso possibile alcuni dei più spettacolari successi nella moderna elettrofisiologia cardiaca. Ad esempio, i casi di tachicardia da rientro tipica del nodo AV sono curati con un'alta percentuale di successi per mezzo di ablazioni con radiofrequenze, migliorando così la qualità della vita di migliaia di pazienti. Si operano modifiche a livello del nodo AV al fine di diminuire la frequenza ventricolare durante la fibrillazione atriale, anche se sono necessari ulteriori progressi in questa direzione.
L'obiettivo di questa review è quello di evidenziare gli sforzi più significativi compiuti a livello anatomico ed elettrofisiologico per comprendere i meccanismi sottostanti alla propagazione dell'impulso al nodo AV e di delineare alcuni nuovi approcci che promettono di allargare gli orizzonti della ricerca in ambito sperimentale e clinico.

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