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MINERVA CARDIOANGIOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Cuore e dei Vasi


Official Journal of the Italian Society of Angiology and Vascular Pathology
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Cardioangiologica 2002 Dicembre;50(6):661-6

lingua: Inglese

One year temporal pattern of neurohumoral factors and natriuretic peptides compared with clinical variables in patients with dilated cardiomyopathy

Rolfo C., Bobbio M., Brossa C., Bisi G., Trevi G. P.


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Obiettivo. Elevati livelli di peptidi neuroendocrini e di ormoni sono alcuni dei meccanismi compensatori attivati nei pazienti con scompenso cardiaco congestizio. Lo scopo di questo studio è di descrivere la variabilità nel tempo di peptidi e ormoni in pazienti clinicamente stabili e di compararne i livelli con le variabili cliniche.
Metodi. Sono stati selezionati 19 pazienti con storia di scompenso cardiaco congestizio dovuto a cardiomiopatia dilatativa e in ritmo sinusale. All'inizio, dopo 3 mesi e dopo 1 anno, i pazienti sono stati sottoposti al ''6-min-walk test'' e al ''Minnesota Living with Heart Failure Questionnaire'', ed a misurazioni di ANP (atrial natriuretic peptide), BNP (brain natriuretic peptide), attività della renina plasmatica, aldosterone, noradrenalina e adrenalina.
Risultati. Dopo 1 anno, 17 pazienti sono rimasti clinicamente stabili e non è variata la loro terapia e classe funzionale. Anche i dati ecocardiografici ed i parametri neuro-ormonali non sono significativamente mutati, ad eccezione dell'adrenalina, che è diminuita significativamente dopo 3 mesi ed è ritornata ad un valore simile a quello di partenza dopo 1 anno. Sono stati osservati 2 valori fuori norma per quanto riguarda la noradrenalina negli unici 2 pazienti che hanno spontaneamente sospeso la terapia con ACE-inibitore durante il follow-up.
Conclusioni. Questo studio mostra che la concentrazione plasmatica di neuro-ormoni e peptidi è rimasta stabile durante l'intervallo di 1 anno in pazienti stabili, con lieve-moderato scompenso cardiaco dovuto a cardiomiopatia dilatativa, e che la noradrenalina potrebbe essere considerata come il parametro più sensibile per monitorare la compliance alla terapia.

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