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ULTIMO FASCICOLOMINERVA CARDIOANGIOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Cuore e dei Vasi

Official Journal of the Italian Society of Angiology and Vascular Pathology
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 0,752

Periodicità: Bimestrale

ISSN 0026-4725

Online ISSN 1827-1618

 

Minerva Cardioangiologica 2002 Dicembre;50(6):643-52

 REVIEW

Low molecular weight heparins in the treatment of unstable angina

Ageno W., Turpie A. G. G.

L'angina instabile è causata, nella maggior parte dei casi, dall'occlusione parziale o totale delle coronarie conseguente alla rottura di una placca aterosclerotica e alla successiva formazione di un trombo. L'aggregazione piastrinica e la deposizione di trombina sono gli eventi principali che conducono alle sindromi coronariche acute. Al fine di prevenire un infarto miocardico, sia esso letale oppure no, è essenziale un immediato trattamento antitrombotico e, negli anni più recenti, l'associazione di aspirina e eparina non frazionata ha rappresentato la terapia di prima scelta. Le eparine a basso peso molecolare hanno portato a un miglioramento delle proprietà farmacocinetiche e farmacodinamiche rispetto a quelle dell'eparina non frazionata, proprietà a loro volta responsabili di una maggiore efficacia e sicurezza nel trattamento delle tromboembolie di origine venosa. Le eparine a basso peso molecolare possono essere somministrate mediante iniezioni sottocutanee a dosaggi fissi, determinati in base al peso corporeo, e senza necessità di effettuare controlli della coagulazione. Tre eparine a basso peso molecolare sono state testate in indagini cliniche sufficientemente ampie, condotte in pazienti affetti da angina instabile e dopo infarto non-Q: la nadroparina, la dalteparina e l'enoxaparina. I risultati finora pubblicati hanno confermato che le molecole di più recente introduzione possiedono almeno la stessa sicurezza e efficacia dell'eparina non frazionata, mentre presentano notevoli vantaggi sul piano pratico e clinico. Le eparine a basso peso molecolare vengono attualmente raccomandate in alternativa all'eparina non frazionata nel trattamento immediato delle sindromi coronariche acute. Tuttavia, le differenti proprietà di queste molecole e, forse, i differenti metodi utilizzati nelle indagini cliniche cui si è fatto cenno, hanno portato a risultati clinici apparentemente diversi con l'impiego delle differenti molecole. Sono quindi necessari confronti diretti per determinare la superiorità di una molecola rispetto a un'altra.

lingua: Inglese


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