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MINERVA CARDIOANGIOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Cuore e dei Vasi


Official Journal of the Italian Society of Angiology and Vascular Pathology
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
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REVIEW  


Minerva Cardioangiologica 2002 December;50(6):607-20

Copyright © 2002 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Cardiac risk in noncardiac surgery

Mukherjee D., Eagle K. A.


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La valutazione preoperatoria dei rischi svolge un ruolo fondamentale nel ridurre la morbidità perioperatoria e la mortalità di quei pazienti sottoposti ad interventi chirurgici non sul cuore. In generale la valutazione va fatta tenendo conto delle circostanze in cui si fa la consulenza e della natura della patologia chirurgica da trattare. Se si tratta di interventi di emergenza ulteriori valutazioni e trattamenti possono non essere consentiti. In questi casi è appropriato attuare un trattamento medico perioperatorio, un'assistenza e una valutazione dei rischi postoperatori che possono essere utili anche per migliorare gli esiti a lungo termine. Una valida valutazione perioperatoria è frutto di un approccio multidisciplinare e di una buona comunicazione tra paziente, medico generico, anestesista, medico chiamato per la consulenza, e chirurgo. Un'anamnesi ed un esame obiettivo completi sono la componente più importante di una valutazione preoperatoria globale. In generale, le indicazioni a favore di ulteriori esami cardiaci e terapie sono analoghe a quelle considerate in contesti non chirurgici.
La rivascolarizzazione coronaria prima di un intervento chirurgico non cardiaco è indicata solo in un ristretto gruppo di pazienti a rischio cardiaco molto elevato. Infine, l'obiettivo di una valutazione preoperatoria corretta e di una terapia appropriata non deve essere soltanto il miglioramento degli esiti perioperatori ma anche il miglioramento di quelli a lungo termine.

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