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MINERVA CARDIOANGIOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Cuore e dei Vasi


Official Journal of the Italian Society of Angiology and Vascular Pathology
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  CARDIOLOGIA INTERVENTISTICA


Minerva Cardioangiologica 2002 October;50(5):555-64

Copyright © 2002 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Rotational atherectomy for the treatment of in-stent restenosis

Radke P. W., Blindt R., Haager P. K., vom Dahl J.


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La restenosi dopo l'impianto dello stent resta il limite maggiore di questo tipo di trattamento.
Attualmente la ridilatazione è considerata la scelta terapeutica migliore per le lesioni focali, tuttavia, nel caso di restenosi più estese (superiori a 10 mm) i risultati non sono soddisfacenti. Malgrado l'affermarsi delle radiazioni intracoronariche, sono stati segnalati incoraggianti risultati nell'immediato con diverse tecniche di disostruzione (angioplastica con laser a eccimeri, aterectomia direzionale, aterectomia rotatoria o rotablator).
La procedura con rotablator è stata ampiamente studiata ed i risultati a breve e lungo termine che sono stati pubblicati sono frutto dell'esame di più di 850 pazienti. I dati sperimentali e i primi dati clinici sul trattamento della restenosi intrastent indicano un'efficacia maggiore del rotablator rispetto alla sola angioplastica con pallone. I risultati delle prime due sperimentazioni cliniche randomizzate (sperimentazione ROSTER e ARTIST) sono stati pubblicati di recente e appaiono contrastanti.
La sperimentazione ARTIST condotta in più centri europei su 300 pazienti non ha evidenziato alcun beneficio dell'uso del rotablator rispetto alla ridilatazione nel trattamento di pazienti con ampia restenosi intrastent. Al contrario, i risultati della sperimentazione ROSTER, di cui attualmente è stata presentata solo la sintesi, suggeriscono che vi sia un beneficio clinico nei pazienti trattati con rotablator, se studiati con ultrasuonografia intracoronarica prima della randomizzazione.
Attualmente la procedura con rotablator non può essere considerata la tecnica di prima linea per il trattamento dei pazienti con restenosi intrastent. L'uso di svariate tecniche per il trattamento di ampie restenosi intrastent ha dato risultati a lungo termine, sia angiografici che clinici, poco soddisfacenti; la prevenzione di questo tipo di lesioni iatrogene risulta pertanto obbligatoria.

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