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MINERVA CARDIOANGIOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Cuore e dei Vasi


Official Journal of the Italian Society of Angiology and Vascular Pathology
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
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  CARDIOLOGIA INTERVENTISTICA


Minerva Cardioangiologica 2002 October;50(5):531-46

Copyright © 2002 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Eptifibatide in percutaneous coronary intervention. A review

Dery J. P., O’Shea J. C., Tcheng J. E.


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L'angioplastica coronarica percutanea e lo stenting sono molto utilizzate per il trattamento delle occlusioni coronariche. Gli inibitori delle glicoproteine (GP) IIb-IIIa sono una nuova classe di farmaci di provata efficacia nel ridurre le complicanze ischemiche nei pazienti sottoposti ad interventi coronarici percutanei (ICP). Uno di questi, l'eptifibatide (Integrilin TM,Cor Therapeutics), è una piccola molecola che inibisce i recettori per le glicoproteine IIb-IIIa, che è stata ampiamente studiata in pazienti sottoposti a ICP.
Sia nella sperimentazione IMPACT II, sia nella sperimentazione ESPRIT, i pazienti trattati con l'eptifibatide hanno avuto meno complicanze ischemiche rispetto a quelli trattati con placebo. Questi studi, su cui si concentra questo articolo, sono i punti di riferimento in materia e danno grande importanza alla possibilità di utilizzare gli inibitori di GP IIa-IIIb in tutti i pazienti sottoposti a ICP.

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