Ricerca avanzata

Home > Riviste > Minerva Cardioangiologica > Fascicoli precedenti > Minerva Cardioangiologica 2002 Ottobre;50(5) > Minerva Cardioangiologica 2002 Ottobre;50(5):469-74

FASCICOLI E ARTICOLI   I PIÙ LETTI   eTOC

ULTIMO FASCICOLOMINERVA CARDIOANGIOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Cuore e dei Vasi

Official Journal of the Italian Society of Angiology and Vascular Pathology
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 0,752

Periodicità: Bimestrale

ISSN 0026-4725

Online ISSN 1827-1618

 

Minerva Cardioangiologica 2002 Ottobre;50(5):469-74

CARDIOLOGIA INTERVENTISTICA 

Drug-eluting stents: clinical experiences and perspectives

Grube E., Gerckens U., Buellesfeld L.

Con l'avvento degli stent a rilascio di farmaci il panorama della cardiologia interventista sta per cambiare. Oggi il numero di agenti in sperimentazione pre- clinica o clinica è notevolmente aumentato, e comprende farmaci quali Paclitaxel, Sirolimus, Tacrolimus, Everolimus, Dexamethasone, ecc. Attualmente sono stati pubblicati, o sono in corso, diversi studi sulle varie forme di stent in relazione alla loro sicurezza ed efficacia nel trattamento di lesioni coronariche. La sperimentazione SCORE (Paclitaxel) ha mostrato al follow-up una significativa riduzione nelle restenosi nel gruppo con stent a rilascio di farmaci (6,4% rispetto a 36,9% del gruppo di controllo), attribuibile ad una diminuita proliferazione intimale. Tuttavia sono state rilevate trombosi dello stent e infarto del miocardio, dovuti sia alla forma dello stent sia agli alti dosaggi di farmaci, con un tasso del 10,2% di complicanze cardiache maggiori (MACE: Major Adverse Cardiac Events) nel gruppo di pazienti con stent a rilascio di farmaci. A conferma della positiva riduzione della restenosi con l'utilizzo di dispositivi a rilascio locale di farmaci, nella sperimentazione TAXUS-I (Paclitaxel) il tasso di restenosi al follow-up è stato dello 0% in pazienti con stent rilasciante farmaci e del 10% in pazienti con stent non rivestiti. In questo caso non sono state osservate differenze per quanto riguarda i MACE , il che sottolinea l'importanza di un design ottimale dello stent. Le prime esperienze cliniche con stent rivestiti da sirolimus (sperimentazione FIM) hanno riconfermato la notevole inibizione della proliferazione neointimale al follow-up dopo 4 mesi. La sperimentazione RAVEL è la prima sperimentazione multicentro per la valutazione degli stent a rilascio di sirolimus e il più ampio studio finora pubblicato sugli stent a rilascio di farmaci.
Esso conferma i risultati della sperimentazione FIM, rilevando un'incidenza di restenosi nel gruppo trattato con stent a rilascio di farmaci dello 0% al follow-up dopo 6 mesi. Al follow-up dopo 12 mesi l'azione inibitoria sulla crescita neointimale persisteva. L'importantissimo studio SIRIUS è volto a valutare in modo più ampio il design di questo stent.
Tuttavia, considerati tutti i risultati oggi disponibili, la somministrazione locale di agenti anti-proliferazione rilasciati dagli stent è una delle tecniche più promettenti per il trattamento delle patologie coronariche. Malgrado ciò, sono necessarie ulteriori sperimentazioni e linee guida per valutare questo tipo di trattamento ed evitare effetti collaterali.

lingua: Inglese


FULL TEXT  ESTRATTI

inizio pagina