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ULTIMO FASCICOLOMINERVA CARDIOANGIOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Cuore e dei Vasi

Official Journal of the Italian Society of Angiology and Vascular Pathology
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 0,752

Periodicità: Bimestrale

ISSN 0026-4725

Online ISSN 1827-1618

 

Minerva Cardioangiologica 2002 Agosto;50(4):371-8

 ARTICOLI ORIGINALI

Espansione degli aneurismi dell'aorta addominale. Studio ecografico e outcome clinico

Simoni G., Beghello A., Buscaglia M., Ermirio D., Caprio J.

Obiettivo. La terapia standard dell'aneurisma dell'aorta addominale (AAA) >55 mm è rappresentata principalmente dal trattamento chirurgico o, in casi selezionati dal trattamento endovascolare, mentre la discussione è ancora aperta per quelli compresi tra 40 e 55 mm. Questi ultimi e quelli di minori dimensioni sono solitamente seguiti con un follow-up ecografico semestrale per evidenziare espansioni troppo rapide e quindi ridurre possibili rotture. Scopo di questo lavoro è di presentare i risultati del follow-up su una serie di AAA asintomatici e la valutazione di possibili correlazioni con fattori di rischio associati.
Metodi. Sono stati considerati i pazienti giunti alla nostra osservazione con AAA nel periodo marzo 1991-dicembre 2000 e, sulla base del diametro massimo dell'aorta infrarenale, sono stati suddivisi in 3 gruppi: A (26-29 mm), B (30-39 mm) and C (>39 mm). I gruppi A e B sono stati sottoposti ad ecografia semestrale, mentre il gruppo C è stato sottoposto ad una valutazione preoperatoria completa.
Risultati. Ad un follow-up medio di 36±24 mesi per l'intero gruppo (225 AAA), l'espansione media annuale è risultata di 1 mm per il gruppo A, 1,5 mm per il gruppo B per i primi 5 anni, con un successivo incremento rapido (5 mm/anno) e 3 mm per il gruppo C. Tra i fattori di rischio, l'ipertensione ed il fumo hanno confermato il loro ruolo predominante, indipendente dal diametro iniziale (p<0,01). Si sono verificate 8 rotture (3,8%), in pazienti inoperabili o che avevano rifiutato l'intervento, risultate letali in 7 casi. L'intervallo tra la diagnosi e la morte (19-61 mesi) ed il diametro massimo (38-93 mm) erano assolutamente impredittibili. Gli ulteriori 40 decessi sono stati causati prevalentemente da problemi cardiovascolari (IMA e stroke — 29.8%) o da neoplasie concomitanti (29,8%). Il trattamento chirurgico è stato eseguito in elezione su 45 pazienti (mortalità 2,2%) ed in urgenza su 2 casi, entrambi deceduti nel postoperatorio, con un intervallo medio di 28±17 mesi tra la diagnosi e l'intervento.
Conclusioni. I nostri risultati concordano con quelli della Letteratura per quanto attiene l'espansione degli AAA ed i fattori di rischio associati e, sulla base della nostra esperienza, riteniamo che il trattamento chirurgico dovrebbe essere considerato per gli AAA con diametro massimo compreso tra 45 e 55 mm.

lingua: Italiano


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