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MINERVA CARDIOANGIOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Cuore e dei Vasi


Official Journal of the Italian Society of Angiology and Vascular Pathology
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Cardioangiologica 2002 Agosto;50(4):357-62

lingua: Italiano

Vantaggi della seconda armonica tissutale nella identificazione del bordo endocardico ventricolare sinistro

Carerj S., Andò G., Di Rosa S., Zito C., Pugliatti P., Polito C., Luzza F., Granata A., Oreto G., Arrigo F.


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Obiettivo. La propagazione dell'onda ultrasonora nei tessuti ne determina una alterazione del profilo che causa la generazione di frequenze multiple rispetto a quella emessa (Tissue Harmonic Imaging, THI). L'analisi della seconda armonica tissutale migliora la definizione delle strutture cardiache. Scopo del nostro lavoro è stato quello di valutare l'entità del miglioramento della evidenziazione del bordo endocardico ventricolare sinistro utilizzando il THI e, particolarmente, identificare quali pareti ventricolari ne traggano il maggiore vantaggio.
Metodi. Abbiamo analizzato la qualità della visualizzazione dei 16 singoli segmenti e globalmente delle 6 pareti del ventricolo sinistro in 30 pazienti cardiopatici consecutivi, comparando l'imaging in frequenza fondamentale con quello in seconda armonica ed attribuendo a ciascun segmento un punteggio arbitrario di insufficiente, sufficiente o buono. Abbiamo impiegato un ecocardiografo GE Vingmed System Five (Orten, Norvegia) con software per THI.
Risultati. La visualizzazione dei segmenti miocardici è stata buona nell'85% dei segmenti studiati utilizzando la seconda armonica, rispetto al 47% con la frequenza fondamentale (p<0,001). Il miglioramento maggiore è stato ottenuto nello studio dei segmenti apicali e delle pareti anteriore e laterale dall'approccio apicale e della parete posteriore dall'approccio parasternale.
Conclusioni. L'utilizzo della seconda armonica tissutale comporta un notevole miglioramento della qualità delle immagini in ecocardiografia. Nonostante questo in un esame ecocardiografico l'esperienza dell'operatore rimane il punto fermo ed imprescindibile che, quando accoppiato allo sviluppo tecnologico, permette di esaltare le possibilità diagnostiche della metodica.

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