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ULTIMO FASCICOLOMINERVA CARDIOANGIOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Cuore e dei Vasi

Official Journal of the Italian Society of Angiology and Vascular Pathology
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 0,752

Periodicità: Bimestrale

ISSN 0026-4725

Online ISSN 1827-1618

 

Minerva Cardioangiologica 2002 Giugno;50(3):209-20

 REVIEW

Attualità in tema di fisiopatologia dello scopenso cardiaco

Luzza F., Bruni F., Rizzo F., Carerj S.

Negli ultimi vent'anni le conoscenze sulla fisiopatologia dello scompenso cardiaco hanno subito una notevole evoluzione, e oggi questa patologia è considerata non solo l'espressione di un'alterata meccanica cardiaca e di un disturbo circolatorio ma anche e soprattutto la conseguenza di una disfunzione neuroumorale. Numerosi studi hanno evidenziato che un'abnorme attivazione neuroendocrina è presente già in fase preclinica e riveste un importante ruolo patogenetico nella progressione della malattia. È stato inoltre dimostrato che i livelli ematici di alcuni ormoni costituiscono un fattore prognostico negativo indipendente nei pazienti con scompenso cardiaco cronico. Recentemente, infine, è stato documentato che anche alcune citochine e l'apoptosi influenzano negativamente l'insorgenza e la progressione della malattia. La correzione del disturbo neurormonale rappresenta oggi il razionale dell'approccio terapeutico al paziente con scompenso cardiaco cronico e appare il solo trattamento in grado di ridurre la mortalità in modo significativo. Nella presente review viene analizzato il ruolo dell'attivazione neuroendocrina nella fisiopatologia dello scompenso cardiaco.

lingua: Italiano


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