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MINERVA CARDIOANGIOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Cuore e dei Vasi


Official Journal of the Italian Society of Angiology and Vascular Pathology
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 0,752


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REVIEW  


Minerva Cardioangiologica 2002 Giugno;50(3):169-74

lingua: Inglese

Angiotensin converting enzyme inhibition and dihydropyridine calcium channel blockade in the treatment of left ventricular hypertrophy in arterial hypertension

Palmieri V., Devereux R. B.


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Nell'ipertensione arteriosa l'ipertrofia (I) del ventricolo sinistro (VS) rappresenta una lesione d'organo assai rilevante ai fini prognostici in quanto associata a un'alterata funzione sistolica e diastolica del VS. L'entità della disfunzione del VS sembra correlata a quella della fibrosi miocardica. La prognosi dei pazienti ipertesi che vanno incontro a una regressione dell'IVS sembra migliorare. Pertanto, la regressione dell'IVS costituisce un importante obiettivo del trattamento antipertensivo. Il sistema renina, angiotensina aldosterone (RAS) è implicato nello sviluppo dell'IVS e della fibrosi miocardica nell'ipertensione arteriosa essenziale. Indagini preliminari svolte negli anni '80 e '90 avevano indotto a ritenere che i farmaci inibitori dell'enzima convertente l'angiotensina (ACE) sarebbero riusciti a ottenere una regressione della IVS maggiore rispetto ad altri farmaci ipotensivi, in presenza di un'eguale riduzione dei valori pressori. Alla fine degli anni '90, è stato varato lo studio controllato randomizzato in doppio cieco PRESERVE (Prospective Randomize Enalapril Study Evaluating Reversal of Ventricular Enlargement), con lo scopo di valutare se l'ACE inibitore enalapril si sarebbe dimostrato più efficace del calcioantagonista nifedipina nell'ottenere una regressione dell'IVS e un miglioramento della disfunzione diastolica del VS. Questo studio ha dimostrato che la nifedipina possiede un'attività antipertensiva leggermente superiore rispetto all'enalapril, che più spesso richiede di essere somministrato in associazione con l'idroclorotiazide per ottenere il controllo della pressione arteriosa. Tuttavia, una volta ottenuti livelli analoghi di riduzione della pressione arteriosa con l'enalapril e la nifedipina a lunga durata d'azione, in associazione con idroclorotiazide o atenololo, entrambi i trattamenti antipertensivi si sono dimostrati egualmente efficaci nel far regredire l'IVS e nel migliorare il riempimento diastolico del VS.

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