Home > Riviste > Minerva Cardioangiologica > Fascicoli precedenti > Minerva Cardioangiologica 2002 April;50(2) > Minerva Cardioangiologica 2002 April;50(2):125-32

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

MINERVA CARDIOANGIOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Cuore e dei Vasi


Official Journal of the Italian Society of Angiology and Vascular Pathology
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 0,695


eTOC

 

ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Cardioangiologica 2002 April;50(2):125-32

Copyright © 2002 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese, Italiano

L’epoteina alfa nella cardiochirurgia coronarica e valvolare d’elezione dei pazienti Testimoni di Geova. Osservazioni su 45 casi clinici

Podestà A., Parodi E., Dottori V., Crivellari R., Passerone G. C.


PDF  


Obiettivo. Il credo religioso dei Testimoni di Geova, che rifiutano trasfusioni di sangue omologo ed autologo, pone seri problemi al chirurgo quando si trova dinanzi a pazienti che devono essere sottoposti ad intervento chirurgico richiedente un fabbisogno trasfusionale medio di >=2 unità di sangue.
Metodi. Dopo alcune esperienze confortanti, effettuate su un campione randomizzato di pazienti, e dopo il trattamento di alcuni pazienti Testimoni di Geova, da giugno 1998 a dicembre 2000 sono stati sottoposti ad intervento cardiochirurgico d'elezione presso il nostro centro 45 pazienti, 23 femmine e 22 maschi, Testimoni di Geova che erano stati trattati preventivamente con epoetina alfa e solfato ferroso. Sulla base di nostri studi recenti, si è deciso di effettuare un precondizionamento midollare con gli stessi tempi ma a dosaggi maggiori. I pazienti sono stati sottoposti ad interventi di rivascolarizzazione miocardica, sostituzione valvolare mitralica e/o aortica, interventi associati, plastiche valvolari, aneurismi dell'aorta ascendente. Il protocollo terapeutico da noi applicato propone, infatti, previo consenso informato e sottoscritto, la somministrazione di epoetina alfa al dosaggio di 140 UI/kg somministrata 3 volte la settimana per 3 settimane associata a solfato ferroso per os 3 volte die. Dalla visita in Day Hospital alla dimissione sono stati monitorati i valori ematochimici (emoglobina, emoglobina libera, ematocrito, ferritina, transferrina, aptoglobina, reticolociti, sideremia).
Risultati. Nessun paziente dello studio è stato sottoposto a trasfusione di sangue. Nel follow-up a breve, medio e lungo termine si è rinnovata la conferma della sostanziale sicurezza del farmaco, legata all'assenza di effetti collaterali.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail