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MINERVA CARDIOANGIOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Cuore e dei Vasi


Official Journal of the Italian Society of Angiology and Vascular Pathology
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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Cardioangiologica 2002 February;50(1):15-20

Copyright © 2002 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Dolicoarteriopatie (Kinking, Coiling, Tortuosità) delle arterie carotidi bilaterali e monolaterali e malattia aterosclerotica. Studio ultrasonografico

Pellegrino L., Prencipe G., Ferrara V., Correra M., Pellegrino P. L.


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Obiettivo. Scopo del presente lavoro, condotto su soggetti ambulatoriali, è lo studio, con esame eco color-Doppler, delle lesioni aterosclerotiche delle carotidi extracraniche in soggetti con dolicoarteriopatie bilaterali, in confronto con soggetti con dolicoarteriopatie monolaterali.
Metodi. Sono stati studiati 316 soggetti con dolicoarteriopatie, delle quali 77 (24,4%) bilaterali e 239 (75,6%) monolaterali. Delle forme bilaterali soltanto una tortuosità interessava le carotidi comuni, 76 le carotidi interne (48 kinking, 27 tortuosità, 1 coiling). Sono stati distinti 79 soggetti senza fattori di rischio cardiovascolare e 237 soggetti con fattori di rischio cardiovascolare (dei quali 98 con ipertensione arteriosa da sola, 85 con ipertensione arteriosa variamente associata ad altri fattori di rischio, 54 con ipercolesterolemia, diabete mellito, fumo di sigarette, da soli o variamente associati). Sono stati valutati lo spessore miointimale, come media di 5 misurazioni a livello della carotide comune a 2-3 cm dal ''flow divider'' e le placche, come ispessimento focale >=2 mm.
Risultati. Nei soggetti con dolicoarteriopatie bilaterali, in confronto con soggetti con dolicoarteriopatie monolaterali, sono stati riscontrati uno spessore miointimale ed una prevalenza di carotidi con placche, senza differenze significative, anche distinguendo i soggetti in base al sesso ed alla presenza o assenza dei fattori di rischio cardiovascolare.
Conclusioni. In conclusione, le dolicoarteriopatie bilaterali delle carotidi, rispetto a quelle monolaterali, non sembrano essere conseguenza di maggiori lesioni aterosclerotiche.

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