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ULTIMO FASCICOLOMINERVA CARDIOANGIOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Cuore e dei Vasi

Official Journal of the Italian Society of Angiology and Vascular Pathology
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 0,752

Periodicità: Bimestrale

ISSN 0026-4725

Online ISSN 1827-1618

 

Minerva Cardioangiologica 2002 Febbraio;50(1):9-14

 ARTICOLI ORIGINALI

Studio ultrasonografico delle lesioni aterosclerotiche carotidee in rapporto al calo pressorio notturno nella ipertensione arteriosa sistolica isolata borderline

Pellegrino L., Prencipe G., Ferrara V., Correra M., Pellegrino P. L.

Obiettivo. Scopo del lavoro è valutare, nella ipertensione arteriosa sistolica isolata borderline, con metodica ultrasonografica, la prevalenza di lesioni aterosclerotiche carotidee e, con monitoraggio ambulatoriale della pressione arteriosa, l'impatto sulle lesioni del calo pressorio notturno.
Metodi. Sono stati studiati soggetti ambulatoriali giunti alla nostra osservazione dal gennaio 1992 a dicembre 1988: 120 soggetti normotesi di controllo, 99 soggetti con ipertensione sistolica isolata borderline, non trattati con ipotensivi, distinti in base al calo pressorio notturno in «dippers», >10%, e «non dippers» i restanti. Sono stati esclusi soggetti con cardiopatia ischemica, valvulopatie, scompenso cardiaco, insufficienza renale, cerebrovasculopatie, ipercolesterolemia (colesterolo totale >200 mg/dl) e diabete mellito. Normotesi ed ipertesi erano omogenei per fattori di rischio cardio-vascolare. È stato considerato ispessimento miointimale uno spessore >=0,95 mm, calcolato come media di 5 misurazioni a livello della carotide comune, a 2-3 cm dalla biforcazione carotidea, e placca un ispessimento focale di dimensione >=2 mm, classificata in base alle caratteristiche ecogeniche e di sede.
Risultati. Nella ipertensione sistolica isolata borderline erano significativamente più frequenti, rispetto ai normotesi, le carotidi con ispessimento miointimale (p=0,002), con una o più placche (p=0,0001), meno frequenti le carotidi normali (p=0,0001). Sia nei normotesi che negli ipertesi la prevalenza delle lesioni vasali, nei «dippers», non si discostava sostanzialmente da quanto ossevato nei «non dippers». Le placche erano più spesso localizzate a livello della carotide comune e di tipo hard.
Conclusioni. In conclusione, l'ipertensione sistolica isolata risulta espressione di maggiori lesioni aterosclerotiche vascolari. Il calo pressorio notturno non influisce sull'entità delle lesioni.

lingua: Italiano


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