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ULTIMO FASCICOLOMINERVA CARDIOANGIOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Cuore e dei Vasi

Official Journal of the Italian Society of Angiology and Vascular Pathology
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 0,752

Periodicità: Bimestrale

ISSN 0026-4725

Online ISSN 1827-1618

 

Minerva Cardioangiologica 2001 Dicembre;49(6):437-41

 NOTE DI TECNICA

Utilizzazione del Fogarty «modificato» nelle ostruzioni acute di graft venosi invertiti (Proposta tecnica)

Piredda F., Marongiu G. M., Bacciu P. P.

La trombosi acuta di un graft venoso invertito, sebbene meno frequente di quella dei graft in protesi alloplastiche, rappresenta un problema per il chirurgo vascolare che, da una parte vorrebbe ripristinare il flusso e dall'altra preservare il più possibile l'integrità dell'endotelio venoso senza danneggiare l'apparato valvolare. Utilizzando un catetere a palloncino di Fogarty tradizionale i due obiettivi non sono possibili: l'introduzione dall'anastomosi prossimale, unica via possibile per la presenza delle valvole, richiede che, per la rimozione del materiale trombotico, lo strumento venga ritirato in senso contrario con inevitabile danneggiamento delle valvole. Tale inconveniente viene eliminato utilizzando un catetere di Fogarty opportunamente modificato che consenta di introdurre lo strumento in senso cranio-caudale e ritirarlo nello stesso senso, con l'impossibilità di arrestarsi a livello degli sfondati valvolari e con minimo traumatismo dell'endotelio parietale e valvolare. D'altra parte l'introduzione distale del catetere di Fogarty tradizionale è reso difficile, se non impossibile, dalla presenza delle valvole. L'utilizzazione del Fogarty dall'alto verso il basso è attuabile dopo opportune modificazioni al catetere tradizionale tali da consentirne l'introduzione dalla «coda» e di ritirarlo in periferia (a pallone insufflato) secondo la direzione del flusso. Tali modifiche del catetere di Fogarty sono facilmente realizzabili anche al tavolo operatorio e non richiedono particolari attrezzature. La tecnica è semplice, non richiede costi aggiuntivi (i cateteri così modificati possono essere, come quelli tradizionali, ulteriormente utilizzabili) e consente la pervietà del graft se eliminata contestualmente la causa della trombosi.

lingua: Italiano


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