Home > Riviste > Minerva Cardioangiologica > Fascicoli precedenti > Minerva Cardioangiologica 2001 December;49(6) > Minerva Cardioangiologica 2001 December;49(6):403-12

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

MINERVA CARDIOANGIOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Cuore e dei Vasi


Official Journal of the Italian Society of Angiology and Vascular Pathology
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 0,695


eTOC

 

REVIEW  


Minerva Cardioangiologica 2001 December;49(6):403-12

Copyright © 2001 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Patent foramen ovale: pathophysiology and therapeutic options in symptomatic patients

Wahl A., Windecker S., Meier B.


Full text temporaneamente non disponibile on-line. Contattaci  


Il forame ovale residuo della circolazione fetale, permane pervio durante il periodo adulto in circa 1/4 della popolazione generale, rappresentando così, la più comune e persistente anormalità di origine fetale. In questo paziente, la pervietà di forma ovale (PFO), permette uno shunt destro-sinistro durante quei periodi di tempo in cui la pressione dell'atrio destro eccede quella dell'atrio sinistro. Recentemente, gli aspetti patofisiologici del PFO sono stati maggiormente compresi, permettendo di osservare manifestazioni quali l'embolia paradossa, l'ipossiemia refrattaria nei pazienti affetti da infarto del ventricolo destro o con gravi malattie polmonari, la desaturazione ortostatica nel determinare la rara sindrome dispnoica legata all'ortopnea, la malattia neurologica da decompressione nei subacquei, e la emicrania con aura. Nonostante il crescente riconoscimento del PFO, in particolar modo quando associato ad un aneurisma settale atriale, come fattor di rischio per un'embolia paradossa, la strategia terapeutica ottimale rimane tuttavia indefinita nei pazienti sintomatici. Numerosi pazienti colpiti presumibilmente da embolia paradossa, sono attualmente trattati con terapia medica usando dei farmaci antitrombotici, con però una mancanza di dati a riguardo dell'uso degli anticoagulanti orali rispetto alla terapia antiaggregante piastrinica. La chiusura chirurgica del PFO sembra fattibile, ma la procedura è associata alle ben note complicanze della cardiochirurgia, ed i risultati sono stati uniti a riguardo della prevenzione dello stroke. La recente introduzione di strumenti per la riparazione settale interatriale ha messo le basi per un approccio chirurgico percutaneo minimamente invasivo. Quest'articolo discute la patofisiologia della PFO ed i vantaggi e gli inconvenienti dei diversi approcci terapeutici possibili nei pazienti sintomatici.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail