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Rivista sulle Malattie del Cuore e dei Vasi


Official Journal of the Italian Society of Angiology and Vascular Pathology
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 0,752

 

Minerva Cardioangiologica 2001 Dicembre;49(6):395-402

 REVIEW

Provisional versus routine coronary stenting (A review)

Khanal S., Weaver W. D.

Il posizionamento di stent coronarici è la procedura di rivascolarizzazione coronarica più comunemente utilizzata, in quanto è semplice da utilizzare, sicura e è provato che i risultati a distanza in molte lesioni coronariche siano migliori rispetto al solo uso dell'angioplastica. In opposizione all'utilizzo routi-
nario dello stenting su qualsiasi lesione coronarica, in un approccio provvisorio, abbiamo sottoposto tutte le lesioni prima ad angioplastica ed in un secondo tempo abbiamo sottoposto a stenting quei pazienti che non avrebbero avuto un buon risultato finale con la sola angioplastica. Vi sono numerosi vantaggi teorici con questo approccio. In quest'articolo ab-biamo paragonato i due differenti approcci.
Studi retrospettivi e studi in cui si ottiene un'immediata ricanalizzazione dopo angioplastica, sembrano suggerire che i risultati «stent-like» dopo angioplastica abbiano valori di rivascolarizzazione simili rispetto al posizionamento di uno stent. Nono-stante tutto, uno studio prospettico randomizzato condotto sull'utilizzo dell'angiografia nel posizionare uno stent provvisorio, suggerisce che i risultati a distanza siano migliori per l'applicazione routinaria degli stent. Se il posizionamento provvisorio di stent coronarici deve avere risultati a distanza simili allo stenting di routine, deve essere guidato da tecniche diverse dall'angiografia, quali gli ultrasuoni intravascolari o la riserva di flusso coronarica. Comunque sia, più della metà dei pazienti sottoposti ad angioplastica necessiterà del posizionamento di uno stent. D'altro canto, que-sta strategia, basata su studi prospettici randomizzati, non è economicamente più attraente dell'utilizzo routinario degli stent. Quindi, la strategia dello «stenting» di routine è giustificabile per quegli operatori che usano l'angiografia coronarica per guidare gli interventi. Con ulteriore innovazioni nella tecnologia degli stent, quali i farmaci di rivestimento, lo «stenting» di routine diventerà in futuro una metodica più attraente.

lingua: Inglese


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