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MINERVA CARDIOANGIOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Cuore e dei Vasi


Official Journal of the Italian Society of Angiology and Vascular Pathology
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Cardioangiologica 2001 Agosto;49(4):229-38

lingua: Italiano

Prevalenza dell'aterosclerosi nei pazienti portatori di trapianto renale

Japichino G. G., Bonati L., Rubini P., Capocasale E.


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Obiettivo. Le complicanze cardiovascolari costituiscono le cause più frequenti di morbilità e mortalità nei pazienti sottoposti a trapianto di rene. In questa popolazione si osserva un'«accelerata» aterosclerosi legata alla durata della dialisi pre-trapianto, all'ipertensione, alle dislipidemie ed ad altri fattori di rischio vascolare. Studi riguardanti l'evoluzione della patologia aterosclerotica dei tronchi sovra-aortici e dei distretti arteriosi periferici sono stati raramente riportati in letteratura.
Metodi. In questo lavoro è stata valutata mediante eco color-Doppler la prevalenza di lesioni carotidee ed a livello iliaco-femoro-popliteo in 99 pazienti ad una distanza media di 66 mesi ± 41 DS dal trapianto. I fattori di rischio vascolare ed una serie di parametri clinici sono stati correlati, mediante analisi statistica, con la presenza ed il grado di aterosclerosi.
Risultati. L'incidenza globale di lesioni aterosclerotiche nei pazienti studiati è stata del 54,5%; in particolare il 46,5% presentava lesioni a carico delle carotidi, il 43,4 a carico del circolo arterioso periferico, mentre il 35,4% aveva una localizzazione a carico di entrambi i distretti. Due pazienti erano sintomatici; 1 caso con claudicatio degli arti inferiori veniva trattato conservativamente con terapia medica, l'altro con aneurisma dell'aorta addominale veniva sottoposto a trattamento chirurgico. I risultati dell'analisi della varianza hanno evidenziato una differenza significativa tra i due sessi per quanto riguarda le lesioni ateosclerotiche a carico degli arti inferiori, con una incidenza maggiore e statisticamente significativa per il sesso maschile (p= 0,0013). Non si è invece documentata una correlazione tra sesso e lesioni ateromatose carotidee, nonché tra tabagismo e lesioni ateromatose in generale. L'analisi mediante correlazioni multiple ha riscontrato una elevata significatività del rapporto tra estensione dell'ateroscerosi in entrambi i distretti ed età dei pazienti (p<0,0001), tra durata della dialisi pre-trapianto e grado delle lesioni carotidee (p<0,002), tra grado di aterosclerosi agli arti inferiori e valori di glicemia (p<0,01), ematocrito (p<0,01), potassiemia (p<0,02), pressione sistolica (p<0,02).
Conclusioni. Una rilevante percentuale di pazienti portatori di trapianto renale presenta lesioni aterosclerotiche delle carotidi e degli arti inferiori. Il riconoscimento di lesioni aterosclerotiche del distretto aorto-iliaco e degli arti inferiori può avere importanti implicazioni per quanto riguarda la funzionalità del rene trapiantato. L'eco color-doppler rappresenta la metodica più affidabile per valutare nel follow-up questi pazienti.

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