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MINERVA CARDIOANGIOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Cuore e dei Vasi


Official Journal of the Italian Society of Angiology and Vascular Pathology
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
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CASI CLINICI  


Minerva Cardioangiologica 2001 February;49(1):75-80

Copyright © 2001 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese, Italiano

Valvola aortica quadricuspide, tachicardia parossistica sopraventricolare e rene destro sdoppiato: un’insolita associazione

Podestà A., Dottori V., Parodi E., Crivellari R., Regesta T., Passerone G. C.


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Giunge alla nostra attenzione, a quattordici anni dall'intervento cardiochirurgico per sostituzione valvolare aortica, un caso interessante non segnalato precedentemente: un paziente di sesso femminile che all'approccio chirurgico evidenziava una valvola aortica quadricuspide. L'intervento risaliva all'ottobre del 1985.
La paziente si recava presso il nostro centro per una visita di controllo. Ad una attenta valutazione della casistica mondiale, ci si accorgeva che questo caso era singolare e mai riportato in letteratura: associata a questa patologia erano presenti anche tachicardia parossistica sopraventricolare e rene sdoppiato con doppio bacinetto ed uretere prossimale. Le uniche anomalie associate riportate in letteratura riguardano il dotto arterioso pervio, la stenosi sottovalvolare aortica fissa, il difetto del setto intreventricolare, l'ipoplasia del lembo anteriore mitralico e la stenosi polmonare. I reperti anatomopatologici di questa malformazione congenita variano tra lo 0,008% e lo 0,033%; attenzione particolare deve essere rivolta al fatto che l'incidenza può essere stata sottostimata agli stessi riscontri, poiché non espressamente ricercata. La prima valvola aortica quadricuspide è stata descritta nel lontano 1862 da Balington come reperto autoptico ed ad oggi ne sono stati descritti oltre sessanta casi. In casi eccezionali questa patologia è stata diagnosticata all'esame angiografico. Oggi la nostra paziente presenta all'elettrocardiogramma un ritmo sinusale, riferisce crisi fugaci di tachicardia parossistica sopraventricolare.

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