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ULTIMO FASCICOLOMINERVA CARDIOANGIOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Cuore e dei Vasi


Official Journal of the Italian Society of Angiology and Vascular Pathology
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Impact Factor 0,752

 

Minerva Cardioangiologica 2000 Novembre;48(11):331-40

 ARTICOLI ORIGINALI

La quantificazione del reflusso venoso me-diante alcuni parametri ecografici e pletismografici e loro correlazione con i diversi stadi clinici dell'insufficienza venosa

Mosti G., Iabichella M. L., Picerni P., De Marco G.

Obiettivo. La quantificazione del reflusso venoso viene effettuata raramente, mentre essa è importante per lo studio della storia naturale dell'IVC, le implicazioni prognostiche, la valutazione della terapia. Noi abbiamo esaminato alcuni parametri quantitativi di reflusso venoso alla ricerca di quello/i che meglio correla/no con i diversi gradi di gravità dell'insufficienza venosa cronica.
Metodi. Abbiamo esaminato 107 pazienti (35 uomini 72 donne; età 22-78 anni, media 61,5±14,3 anni) affetti da insufficienza della vena grande safena in stadi clinici diversi e misurato il reflusso venoso da incompetenza valvolare con il duplex scanner e la pletismografia a luce riflessa. I parametri valutati sono stati: entità del reflusso venoso, tempo totale di reflusso, grado di reflusso, diametro venoso in prossimità della crosse con il duplex scanner ed il tempo di riempimento venoso refilling time con la pletismografia a luce riflessa. La riproducibilità delle tecniche e dei parametri studiati è stata determinata esaminando 20 arti per 4 volte nello stesso giorno od in giorni successivi. I dati ottenuti sono stati sottoposti ad indagine statistica.
Risultati. La misura del reflusso venoso, il diametro venoso ed il refilling time sono in grado di discriminare l'insufficienza venosa lieve da quella severa: il reflusso 6,3±2,5 ml/sec allo stadio l; 27,5±10,1 allo stadio III; il diametro venoso è 6,04±1,4 allo stadio I; 10,6±2,2 allo stadio III; il refilling time è 23,6±9,6 allo stadio I; 5,4±2,4 allo stadio III. Il tempo di reflusso ed il grado di reflusso non correlano con la gravità della malattia venosa.
Conclusioni. Il calcolo dei dati suddetti è semplice, rapido, riproducibile; essi sono in grado di discriminare l'insufficienza venosa lieve da quella severa, il loro limite è costituito dalla incapacità di discriminare i pazienti allo stadio II da quelli allo stadio III e, quindi, di stimare il rischio ulcerativo nel singolo paziente anche se la misura del reflusso venoso è fortemente indicativa: è, infatti, possibile affermare che il rischio di ulcera trofica è da considerarsi nullo per reflusso inferiore a 12 ml/sec ed elevato per reflusso maggiore di 15 ml/sec (20/46 pari al 43,4% dei casi).

lingua: Inglese, Italiano


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