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MINERVA CARDIOANGIOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Cuore e dei Vasi


Official Journal of the Italian Society of Angiology and Vascular Pathology
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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Cardioangiologica 2000 Ottobre;48(10):287-96

lingua: Italiano

Patologie vascolari di interesse chirurgico nei tossicodipendenti

Raso A. M., Visentin I., Zan S., Rispoli P., Conforti M., Moniaci D., Ortensio M.


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L'incidenza di complicazioni vascolari legate all'uso di droga è attualmente in forte aumento, in relazione alla continua introduzione di nuovi stupefacenti ed alle diverse modalità di assunzione di tali sostanze.
Le complicanze vascolari dell'abuso di droga possono interessare il distretto venoso, arterioso e linfatico, ed in particolare la letteratura riporta: ischemie da iniezioni intra-arteriose, pseudoaneurismi arteriosi e venosi, vasculiti, aneurismi, dissecazioni aortiche, ascessi complicati da erosione dei vasi, fistole arterovenose, sindromi compartimentali, trombosi venose superficiali e profonde, tromboflebiti settiche, Puffy hand syndrome.
Le acquisizioni scientifiche in materia da parte dei Medici e dei Chirurghi, sono spesso forzatamente incomplete per la novità dei quadri patologici e l'esiguità dei dati riguardanti l'efficacia dei vari trattamenti proposti.
Gli Autori riportano quattro casi di pazienti affetti da patologie vascolari correlate all'uso di stupefacenti.
In un caso, in un soggetto eroinomane vennero praticate multiple fasciotomie decompressive ad una gamba per sindrome compartimentale insorta in seguito a postura innaturale protrattasi per parecchie ore a causa di uno stato comatoso da «overdose».
In un secondo caso, fu trattata con terapia medica una TVP segmentaria succlaveare destra, con un buon recupero funzionale dell'arto colpito.
Un terzo paziente, venne trattato con successo con vasodilatatori intraarteriosi (tolazolina) per vasospasmo generalizzato agli arti inferiori, verificatosi dopo l'assunzione di stupefacenti.
Nell'ultimo caso, in seguito all'ingestione volontaria di un'ingente quantità di ovuli di cocaina, un paziente andò incontro all'exitus per multipli episodi ischemici ed emorragici cerebrali.
Alla presentazione della casistica fanno seguito una rassegna della Letteratura e le considerazioni degli Autori sull'argomento.
È auspicabile che le conoscenze in tema di patologia vascolare delle tossicodipendenze possano diffondersi ulteriormente, al fine di rendere più efficace l'approccio terapeutico a questi pazienti.

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