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MINERVA CARDIOANGIOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Cuore e dei Vasi


Official Journal of the Italian Society of Angiology and Vascular Pathology
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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Cardioangiologica 2000 March;48(3):69-78

Copyright © 2000 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese, Italiano

Follow-up a lungo termine dopo un episodio sincopale (183 pazienti osservati per 5 anni)

Racco F., Sconocchini C., Alesi C., Zappelli L., Pratillo G.


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Obiettivo. Valutazione della prognosi in termini di recidive sincopali e di mortalità, nei pazienti affetti da sincope.
Materiali. Osservazione prospettica per 5 anni di 183 pazienti ricoverati per un episodio breve e transitorio di perdita di coscienza. Collaborazione tra le Divisioni/Servizi di Cardiologia e Neurologia dell'A-zienda Sanitaria.
Risultati. Le cause accertate delle sincopi sono state: 21,86% non determinate, 72,67% cardiovascolari; 5,46% non cardiovascolari. La mortalità generale è stata del 26,77% (51,94% nei pazienti con età >= 70 anni; 8,49% con età < 70 anni). La sincope da causa non determinata presenta una mortalità del 30% nella popolazione generale (61,11% e 4,54%, rispettivamente nei pazienti con età >=70 anni o < 70 anni). La sincope d'origine cardiogena (prevalentemente aritmica) e la iatrogena presentano un'alta incidenza di mortalità (rispettivamente, 63,33% e 42,10%); sia nei giovani (28,57%, 28,57%) sia negli anziani ( 66,66%; 50%). La sincope riflessa presenta una mortalità pari al 5,79% (4/69) nella popolazione generale (14,28% età>= 70 anni, 3,63% età <70 anni).
Sono statisticamente significativi rispetto all'incidenza della mortalità: l'età, l'ipertensione arteriosa, la cardiopatia ischemica, l'ictus.
Le recidive sincopali sono presenti nel 24,59% dei pazienti (45/183); 29/45 episodi (64,44%) sono riferiti durante il 1° anno d'osservazione sono prevalentemente nei pazienti con sincope cardiovascolare riflessa pari al 26,09% (18/69) e in quelli da causa non determinata pari al 37,50% (15/40). Le sincope d'origine cardiaca presentano meno frequentemente recidive, in ogni modo più frequenti nel 1° anno d'osservazione e sono accompagnate più spesso da un evento fatale.
Conclusioni. A) La eziologia della sincope è più frequentemente stabilita sulla base della anamnesi e dell'esame clinico. B) Si raccomanda una collaborazione fra i Dipartimenti con un interesse comune verso tale patologia. C) La sincope cardiogena ha una prognosi peggiore e quindi necessita di ricorrenti controlli clinici e di terapia mirata. D) La sincope di per se non è un fattore di rischio per un globale aumento della mortalità cardiaca o per eventi cardiovascolari. E) Le sottostanti patologie quali la ipertensione artertiosa, lo scompenso cardiaco e le malattie cerebrovascolari costituiscono i maggiori fattori di rischio per la mortalità.

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