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ULTIMO FASCICOLOMINERVA CARDIOANGIOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Cuore e dei Vasi

Official Journal of the Italian Society of Angiology and Vascular Pathology
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 0,752

Periodicità: Bimestrale

ISSN 0026-4725

Online ISSN 1827-1618

 

Minerva Cardioangiologica 2000 Marzo;48(3):47-52

 ARTICOLI ORIGINALI

Livelli plasmatici di E-selettina in arteriopatici normolipemici ed iperlipemici dopo trattamento vasoattivo e normolipemizzante

Ferlito S., Gallina M., Mugno F., Bisicchia A., Di Salvo M. M.

Obiettivo. Gli Autori esaminano i livelli plasmatici di E-selettina in un gruppo di pazienti arteriopatici prima e dopo trattamento vasoattivo e ipolipemizzante.
Metodi. La casistica è costituita da 73 soggetti (53 maschi, 20 femmine, età 54±9) affetti da arteriopatia obliterante; 21 soggetti con colesterolemia totale (CT) inferiore a 200 mg/dl sono stati considerati normolipemici (gruppo A), 24 con CT fra 200 e 240 mg/dl ipercolesterolemici lievi (gruppo B), 18 con CT superiore a 240 mg/dl ipercolesterolemici gravi (gruppo C); 10 soggetti presentavano valori elevati di trigliceridemia (valore medio 296±31 mg/dl), (gruppo D). Tutti i pazienti sono stati sottoposti per 15 giorni a trattamento vasoattivo; il gruppo B ha anche eseguito dieta ipolipidica standard (fase INCEP, lipidi 30% die); i gruppi C e D hanno seguito la stessa dieta associata rispettivamente a simvastatma (20 mg/die) ed a bezafibrato (400 mg/die).
Per ogni campione prima e dopo trattamento è stato eseguito il dosaggio dei livelli plasmatici di E-selettina (metodo immunoenzimatico ELISA, kit Amersham).
Risultati. Nei gruppi A-B-C-D è stata osservata una riduzione dei livelli basali di E-selettina, significativa (p<0,05) nei gruppi C rispetto ai controlli. Nei gruppi A-B-D non emergono significative modificazioni di E-selettina dopo trattamento; nel gruppo C la differenza fra il valore dopo trattamento e quello di base è stata significativa (p<0,05).
Conclusioni. La riduzione di E-selettina è stata proporzionale alla entità e i valori di colesterolemia e trigliceridemia; la cronicità della malattia e la dislipidemia sarebbero responsabili della ridotta capacità biosintetica dell'endotelio; nei soggetti ipercolesterolemici gravi il trattamento ipolipemizzante ha indotto un calo significativo della E-selettina per una probabile ridotta irritazione endoteliale.

lingua: Inglese, Italiano


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