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MINERVA CARDIOANGIOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Cuore e dei Vasi


Official Journal of the Italian Society of Angiology and Vascular Pathology
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Cardioangiologica 1999 October;47(10):339-46

lingua: Inglese, Italiano

Rapporti tra iperomocisteinemia sierica ed aterosclerosi carotidea in età geriatrica

Marci M., Raffa S., Lozzi A., Miconi R., Panzini E., Monaldo M.


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Obiettivo. Valutare gli eventuali rapporti tra iper-omocisteinemia totale sierica e aterosclerosi carotidea.
Metodi. 102 pazienti ultrasessantacinquenni consecutivi sono stati sottoposti ad esame dei vasi epiaortici con eco color-Doppler ad alta risoluzione e con Doppler cw. In base all'entità del danno aterosclerotico carotideo sono stati suddivisi in due gruppi: a) soggetti con lesioni ad elevato rischio tromboembolico (placche eterogenee e/o ulcerate, stenosi emodinamicamente significative >70%); b) soggetti con quadro carotideo a basso rischio (IMT normale e/o aumentato >0,8 mm e/o placche omogenee stenosanti il lume <70%). Il dosaggio quantitativo dell'omocisteina totale sierica (tHCY) è stato effettuato con metodica ad immunofluorescenza (FPIA). A seconda dei valori di tHCY i pazienti sono stati suddivisi in soggetti con livelli di tHCY normale (cut off 14 mmol/l per le donne e 16 mmol/l per gli uomini; 62 pazienti, M/F=34/28; età media 71±4 anni); pazienti con iperomocisteinemia lieve (tHCY 14-18 mmol/l per le donne; 16-20 mmol/l per gli uomini; 19 pazienti, M/F=11/8; età media 74±7 anni); pazienti con iperomocisteinemia moderata (tHCY >18 mmol/l per le donne, >20 mmol/L per gli uomini; 21 pazienti, M/F=18/3; età media 74±7 anni).
Risultati. Si osserva una complessiva maggiore prevalenza di lesioni carotidee ad alto rischio trombo-embolico nei pazienti con iperomocisteinemia lieve (Odds ratio: OR=1,48) e, soprattutto, con iperomocisteinemia moderata (OR=4,6) rispetto ai soggetti con normali concentrazioni sieriche di HCY (fig. 2; 2: p<0,05). All'interno dei tre gruppi non esistono differenze significative riguardo la distribuzione per età e sesso e la prevalenza dei fattori di rischio cardiovascolare più comuni (tabagismo, diabete mellito, ipertensione arteriosa, iper-dislipidemia).
Conclusioni. L'iperomocisteinemia si associa a lesioni carotidee di severità maggiore e a maggior rischio per eventi cerebrovascolari.

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