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MINERVA CARDIOANGIOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Cuore e dei Vasi


Official Journal of the Italian Society of Angiology and Vascular Pathology
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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Cardioangiologica 1999 Luglio-Agosto;47(7-8):239-44

lingua: Italiano

Stunning atriale e cardioversione farmacologica di fibrillazione atriale idiopatica di recente insorgenza

Paventi S., Parafati M. A., Pellegrino C. A., Bevilacqua U., Paggi A.


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Obiettivo. Il ripristino del ritmo sinusale in seguito a cardioversione non sempre si accompagna ad immediato recupero della normale funzione contrattile atriale. Tale evento, definito «stunning atriale», è stato posto in relazione alla lunga durata della fibrillazione atriale, alla elevata energia erogata durante DC shock, alla dilatazione atriale sinistra ed alla cardiopatia associata.
Il presente lavoro si propone di verificare il fenomeno dello stunning atriale in assenza di tutte le variabili sovraindicate. L'ecocardiografia Doppler, attraverso lo studio del flusso transmitralico ed in particolare della velocità di picco dell'onda A (onda di contrazione atriale) è in grado di valutare la funzione atriale.
Metodi. Sono stati studiati 25 pazienti sottoposti a cardioversione farmacologica efficace (con propafenone o flecainide 2 mg/kg/10 min), affetti da fibrillazione atriale di recente insorgenza (< 48 ore), in assenza di cardiopatia organica e con dimensioni atriali sinistre <40 mm. Studi ecocardiografici seriati sono stati eseguiti entro 12 ore dal ripristino del ritmo sinusale (ECO 1), in III giornata (ECO 2), in XII giornata (ECO 3), ed in XXX giornata (ECO 4).
Risultati. Negli studi seriati ecocardiografici le velocità di picco dell'onda E (57,97±18,3 mm/sec; 59.4±18.3 mm/sec; 59,0±16 mm/sec; 59,07±16,7 mm/sec) e le dimensioni atriali sinistre (37±3,9 mm; 38,22±3,8 mm; 38,02±4,7 mm; 38,2±4,14 mm) non hanno subito significative variazioni. Le velocità di picco dell'onda A ed il rapporto E/A erano entrambi significativamente differenti in ECO 1 (60,29±12,3 - 1,0±0,37 mm/sec) rispetto ad ECO 2 (73,71±10,7 mm/sec, p<0,005 - 0,82±0,27 mm/sec, p<0,05); non vi erano differenze statisticamente significative tra ECO 2 ed ECO 3 (76,31±12 - 0,78±0,24 mm/sec) - ECO 4 (76,91±14,8 - 0,78±0,21 mm/sec).
Conclusioni. La ripresa della normale funzione sistolica atriale è ritardata dopo cardioversione anche in pazienti con fibrillazione atriale idiopatica, di recente insorgenza, trattata farmacologicamente.

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