Home > Riviste > Minerva Cardioangiologica > Fascicoli precedenti > Minerva Cardioangiologica 1999 June;47(6) > Minerva Cardioangiologica 1999 June;47(6):213-8

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

MINERVA CARDIOANGIOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Cuore e dei Vasi


Official Journal of the Italian Society of Angiology and Vascular Pathology
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 0,752


eTOC

 

CASI CLINICI  


Minerva Cardioangiologica 1999 June;47(6):213-8

lingua: Italiano

Determinazione della soglia termica in soggetti affetti da malattia di Raynaud (Presentazione preliminare di due casi clinici)

Luca S., Romeo S.


PDF  


L'insorgenza del fenomeno di Raynaud è principalmente determinata dagli stimoli freddi, che sono di solito più lievi di quelli necessari per provocare un analogo fenomeno in soggetti sani. È pertanto ragionevole teorizzare l'esistenza di una soglia termica, al di sotto della quale è più probabile che un fenomeno di Raynaud insorga. Scopo di questo lavoro è quello di verificare l'esistenza di una soglia termica nonché l'eventuale validità della conoscenza di essa nella prevenzione secondaria delle complicanze (ulcere e gangrene acrali).
Due pazienti affetti da Malattia di Raynaud subalterna a spondiloartrosi cervicale (Caso 1), e da M. di Raynaud subalterna a connettivite mista (Caso 2), sono stati invitati a prender nota della frequenza dei fenomeni e del giorno di insorgenza per un periodo di tre mesi in primavera ed estate. Successivamente, tali dati sono stati confrontati con l'andamento della temperatura massima diurna al suolo dei comuni di residenza dei pazienti.
I risultati preliminari dimostrano un'interessante correlazione tra la severità della patologia e la soglia termica, essendo quest'ultima eguale a 22°C per il fenomeno di Raynaud lieve (Caso 1), ed a 27°C per il fenomeno grave (Caso 2). La conoscenza di tale parametro potrebbe rivelarsi utile ai fini preventivi.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail