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MINERVA CARDIOANGIOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Cuore e dei Vasi


Official Journal of the Italian Society of Angiology and Vascular Pathology
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Cardioangiologica 1999 Marzo;47(3):59-64

lingua: Italiano

Scintigrafia miocardica planare con tecnezio-99m-sestamibi per la valutazione dell'estensione dell'area infartuale e dell'efficacia della terapia trombolitica

Paventi S., Parafati M. A., Di Luzio E., Pellegrino C. A.


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Obiettivo. In presenza di infarto miocardico acuto (IMA) le tecniche nucleari offrono la possibilità di valutare l'estensione del danno miocardico e, dopo trombolisi, gli effetti della riperfusione sul miocardio residuo. Scopo del nostro lavoro è quello di dimostrare la fattibilità della scintigrafia miocardica con tecnezio-99m-sestamibi con tecnica planare per l'identificazione precoce dell'area infartuale e dei risultati della trombolisi.
Metodi. 15 pazienti ricoverati per un primo IMA, entro tre ore dall'insorgenza dei sintomi, sono stati trattati con APSAC (30 UI, in 5 minuti). Prima del trombolitico sono stati iniettati 740 Mbq di sestamibi. Le immagini scintigrafiche sono state acquisite dopo 3 ore con una gamma-camera portatile con tecnica planare. L'esame è stato ripetuto a 24 ore dalla terapia trombolitica ed alla dimissione. Entro la 48a ora dal ricovero tutti i pazienti hanno eseguito un'angiografia coronarica. La perfusione del ventricolo sinistro è stata divisa in 3 proiezioni planari con 13 segmenti. Si è assegnato un punteggio di perfusione ad ogni segmento: 0=normale perfusione, 1=moderatamente ridotta, 2=molto ridotta, 3=assente. La somma dei segmenti ipoperfusi rappresenta l'entità della zona infartuata. Un aumento del punteggio di perfusione superiore al 40% è stato considerato marker di riperfusione.
Risultati. La valutazione del miocardio a rischio ha dimostrato un coinvolgimento negli infarti anteriori di 4,2±1,5 segmenti miocardici e di 2±0,8 negli infarti inferiori (p<0,05). La scintigrafia effettuata 24 ore dopo l'infarto ha mostrato la pervietà del vaso responsabile dell'infarto in 10 casi, mentre la coronarografia in 14 casi. Usando come confronto le immagini alla dimissione abbiamo dimostrato un'efficace riperfusione in 11 casi ed in 8 casi iniziali un ulteriore miglioramento della perfusione.
Conclusioni. La scintigrafia perfusionale con gamma-camera portatile e con tecnezio-99m-sestamibi è eseguibile in unità coronarica e fornisce immagini di buona qualità permettendo un giudizio sull'estensione del miocardio a rischio e sull'efficacia della trombolisi. Una precoce valutazione dell'efficacia della trombolisi importante ai fini di individuare eventuali insuccessi da sottoporre ad angiografia ed eventuale PTCA di salvataggio.

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