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MINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,036


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ARTICOLI ORIGINALI  ANESTESIA


Minerva Anestesiologica 2007 Gennaio-Febbraio;73(1-2):33-7

lingua: Inglese

Utilizzo della maschera laringea nel paziente in posizione prona: puro esibizionismo o tecnica valida

Weksler N. 1, Klein M. 1, Rozentsveig V. 1, Weksler D. 2, Sidelnik C. 1, Lottan M. 3, Gurman G. M. 1

1 Division of Anesthesiology and Critical Care Soroka Medical Center, Beer Sheva, Israel
2 Magen David Adom, Hadera, Israel
3 Obstetric Anesthesia Unit Department of Anesthesiology Tel Aviv Medical Center, Tel Aviv, Israel


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Obiettivo. La maschera respiratoria laringea (laryngeal mask airway, LMA) viene utilizzata in tutto il mondo durante l’anestesia generale, con respirazione controllata o spontanea. Normalmente il suo utilizzo viene limitato ai pazienti che si devono sottoporre ad interventi chirurgici che richiedono la posizione supina ma non quella prona.
Metodi. È stato eseguito uno studio prospettico su 50 pazienti ASA 1 e 2 consecutivi che erano stati sottoposti ad intervento chirurgico ambulatoriale in posizione prona. Nei primi 25 pazienti l’anestesia è stata indotta con paziente in posizione supina su una barella e dopo intubazione tracheale il paziente è stato voltato in posizione prona. Ai successivi 25 pazienti è stato chiesto di assumere una comoda posizione prona prima di somministrare l’anestesia. L’induzione dell’anestesia e il posizionamento della LMA sono stati eseguiti con pazienti già in posizione prona.
Risultati. L’utilizzo della LMA con paziente in posizione prona non ha comportato alcuna complicanza né difficoltà respiratorie. Il tempo di induzione-incisione è stato di 23,6±3,6 minuti (range: 21-37) nel Gruppo 1 e di 7±2,44 minuti (range: 5-15) nel Gruppo 2 (P<0,0001); il numero di medici e paramedici necessari per far assumere al paziente la posizione prona è stato considerevolmente ridotto nel Gruppo 2 (LMA) se paragonato al Gruppo 1 (1,0 versus 3,12±0,6; range: 2-4; P<0,0001); inoltre, il Gruppo 2 ha anche evidenziato parametri emodinamici significativamente più favorevoli.
Conclusioni. Iniziare l’anestesia con paziente già in posizione prona riduce il tempo induzione-incisione, riduce il numero di operatori coinvolti nel posizionamento del paziente e provoca minori variazioni emodinamiche rispetto alla tecnica standard che prevede l’induzione dell’anestesia e l’intubazione tracheale con paziente in posizione supina, che viene in seguito voltato in quella prona.

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