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MINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,036


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REVIEW  


Minerva Anestesiologica 2007 January-February;73(1-2):1-11

Copyright © 2006 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano, Inglese

Il ruolo della simulazione nella formazione dell’anestesista

Bressan F., Buti G., Boncinelli S.

Postgraduate School of Anesthesiology and Critical Care University of Florence, Florence, Italy


FULL TEXT  


I simulatori sono sempre più utilizzati in differenti aree cliniche. Grazie a simulazioni sempre più complesse e realistiche questi dispositivi consentono di insegnare e dimostrare nozioni pratiche e teoriche e permettono, inoltre, di valutare particolari performance. Negli ultimi anni l’uso di simulatori in medicina si è considerevolmente evoluto e gli anestesisti sono stati i primi a impiegare e sviluppare questa metodica.
La possibilità di essere esposti alle emergenze e confrontarsi con la loro gestione senza rischi reali costituisce, infatti, un innegabile vantaggio: la simulazione è, quindi, stata impiegata in numerosi centri in ogni parte del mondo.
Le attività di un centro di simulazione riguardano, per la maggior parte, lo studio e l’insegnamento della gestione degli eventi critici. Questa disciplina, che deriva dall’aeronautica, si basa su un corretto processo decisionale e sul lavoro di squadra per affrontare più efficacemente la situazione e su tali principi sono stati proposti specifici percorsi formativi volti a stabilire le corrette interazioni fra le professionalità coinvolte. L’ostacolo principale alla diffusione di queste metodiche risiede negli alti costi necessari per allestire un programma di simulazione, in particolare per quanto riguarda il personale istruttore e tecnico coinvolto.

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