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MINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,036


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CASI CLINICI  


Minerva Anestesiologica 2006 December;72(12):1007-12

Copyright © 2006 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano, Inglese

Lesione da intubazione della trachea: validità del trattamento conservativo

Moschini V., Losappio S., Dabrowska D., Iorno V.

Fondazione IRCCS Policlinico Mangiagalli Regina Elena, Milan, Italy


FULL TEXT  


La rottura tracheale è una complicazione rara dell’intubazione tracheale. Fattori di rischio sono l’età avanzata, la broncopneumopatia cronica ostruttiva e la terapia corticosteroidea. Cause dirette sono un’intubazione difficoltosa, soprattutto con uso di mandrino e una sovradistensione della cuffia del tubo tracheale.
Viene discusso il caso di una donna di 73 anni con rottura tracheale dopo un intervento non complicato di colpoisterectomia e annessiectomia bilaterale. L’intubazione orotracheale era stata di facile esecuzione. La paziente ha lamentato una sintomatologia conclamata dopo 5 ore dall’estubazione, caratterizzata da dispnea ed enfisema sottocutaneo. La diagnosi di certezza è stata effettuata mediante fibroendoscopia, dopo una radiografia del torace non significativa e una TC dubbia. È stato adottato un trattamento conservativo, con intubazione tracheale e drenaggio toracico, con esito favorevole dopo pochi giorni.
Vengono discusse le cause che possono avere provocato la lesione tracheale nella nostra paziente e i possibili trattamenti terapeutici, con preferenza per il trattamento conservativo. Si raccomanda il controllo periodico della cuffia del tubo endotracheale durante l’intervento, dal momento che questa, permeabile al protossido d’azoto, tende ad espandersi.

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