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MINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,036


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ARTICOLI ORIGINALI  RIANIMAZIONE


Minerva Anestesiologica 2006 July-August;72(7-8):655-64

lingua: Italiano, Inglese

Gli effetti dell’idrossietilamido nei pazienti critici

Palumbo D., Servillo G., D’Amato L., Volpe M. L., G. Capogrosso G., De Robertis E., Piazza O., Tufano R.

Department of Surgical, Anesthesiological Intensive Care and Emergency Sciences, Federico II University of Naples, Naples, Italy


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Obiettivo. Nel trattamento dei pazienti critici una fluidoterapia adeguata è essenziale per ottimizzare l’emodinamica e ottenere un’adeguata perfusione tessutale. In questo studio abbiamo valutato gli effetti dell’espansione di volume ottenuta con 2 differenti soluzioni: l’amido idrossietilico al 6% (HAES 6%) e l’albumina al 20 % (HA).
Metodi. Abbiamo reclutato 20 pazienti affetti da sepsi e sono stati suddivisi in 2 gruppi. Il primo gruppo è stato trattato con l’idrossietil-amido 6% ws 130.000 dalton ms 0.4 (Voluven) (gruppo HAES) mentre il secondo gruppo con l’albumina al 20% (gruppo HA). I colloidi sono stati somministrati in volumi tali da mantenere la pressione capillare polmonare tra 15 e 18 mmHg. Sono stati monitorati giornalmente i parametri emodinamici ed emogasanalitici.
Risultati. I 2 gruppi erano omogenei per età, sesso e patologie concomitanti. Durante il trattamento abbiamo notato che l’indice cardiaco, la frazione d’eiezione del ventricolo destro, il consumo di ossigeno (VO2), il trasporto di ossigeno (DO2), il rapporto tra la pressione parziale di ossigeno nel sangue arterioso e la frazione inspirata di ossigeno (PaO2/FiO2), incrementavano in maniera significativa solo nel gruppo HAES (P<0,05). Il punteggio APACHE II diminuiva in maniera significativa solo nel gruppo HAES (P<0,05).
Conclusioni. L’amido idrossietilico induce un miglioramento dell’emodinamica e delle condizioni cliniche del paziente, con miglioramento del sensorio e una significativa riduzione del punteggio APACHE II, senza causare edema polmonare. Possiamo pertanto concludere che l’amido idrossietilico l’idrossietil-amido 6% ws 130 000 dalton ms 0.4 (Voluven) è un colloide efficace per la rianimazione di volume nei pazienti ipovolemici e rappresenta una valida alternativa all’albumina.

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