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MINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,623


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ARTICOLI ORIGINALI  RIANIMAZIONEFREEfree


Minerva Anestesiologica 2006 July-August;72(7-8):645-54

Copyright © 2006 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Renal dysfunction accordino to the ADQI-RIFLE system and clinical practice patterns after cardiac surgery in Germany

Heringlake M. 1, Knappe M. 1, Vargas Hein O. 2, Lufft H. 3, Kindgen-Milles D. 4, Böttiger B. W. 5, Weigand M. A. 5, Klaus S. 1, Schirmer U. 6, for the interdisciplinary Guideline groups on Renal Failure and Sepsis of the German Society of Anesthesiology and Intensive Care Medicine (DGAI) and the German Society for Thoracic and Cardiovascular Surgery (GSTCVS) 

1 Department of Anaesthesiology University of Lübeck, Lübeck, Germany; 2 Department of Anaesthesiology Charite, Campus Mitte, Berlin, Germany; 3 Department of Cardiac Surgery German Heart Institute, Berlin, Germany; 4 Department of Anaesthesiology Heinrich-Heine University, Düsseldorf, Germany; 5 Department of Anaesthesiology Ruprechts-Karls-University, Heidelberg, Germany; 6 Department of Cardiac AnaesthesiaUniversity of Ulm, Ulm, Germany


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Obiettivo. L’obiettivo di questo studio è stato quello di determnare l’incidenza della disfunzione renale secondo il sistema di valutazione Acute-Dialysis-Quality Initiative-(ADQI)-Rifle dopo interventi cardiochirurgici eseguiti in Germania nel 2003 e di verificare se le variazioni dell’incidenza della disfunzione renale fossero correlate ad aspetti clinici pratici.
Metodi. Disegno dello studio: studio di coorte prospettico con valutazione degli aspetti clinici pratici. Parametri considerati: a 81 ospedali è stato richiesto di registrare in modo prospettico i dati sulla qualità della gestione dei pazienti, la tipologia dei casi, il tempo di clampaggio cross-aortico, il valore basale e massimale della creatinina plasmatici (Creap), la comparsa ex novo della necessità di dialisi e le pratiche cliniche riguardanti la somministrazione di liquidi, di farmaci inotropi e vasopressori e di diuretici. Hanno partecipato allo studio 51 centri (63%). Di questi, 23 (32%) hanno registrato i dati relativi alla creatinina (29 pazienti su un totale di 623).
Risultati. L’incidenza dell’aumento della Creap pari al 50%, 100% o 150% (considerate come indici di rischio renale, danno renale e insufficienza renale secondo il sistema di valutazione ADQI-RIFLE) è stata del 9% (2-40%), 5% (0,8-30%) e del 2% (0,6-33%), rispettivamente con un’incidenza globale pari al 15,4% (3,1-75%). L’incidenza della necessità ex novo della dialisi è stata del 4,5% (0,6-24%). I centri nei quali si è avuta una bassa incidenza di disfunzione renale [8,7% (3,1-15,4%)], diversamente da quelli con alta incidenza [51% (15,7-75%)] erano quelli con regimi di somministrazione di liquidi più liberale e che non utilizzavano la dopamina a dosi “renali” o inotrope e che preferivano quale vasopressore la noradrenalina (p<0,05), ma non per i casi misti, quelli urgenti o nelle emergenze e che preferivano i diuretici dell’ansa.
Conclusioni. La disfunzione renale rappresenta una complicanza frequente dopo intervento cardiochirurgico in molti centri tedeschi. La variabilità inter-centro non può essere semplicemente spiegata dall’eterogeneità dei pazienti e può essere correlata alle diverse strategie infusive e all’uso di inotropi e vasopressori.

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for the interdisciplinary Guideline groups on Renal Failure and Sepsis of the German Society of Anesthesiology and Intensive Care Medicine (DGAI) and the German Society for Thoracic and Cardiovascular Surgery (GSTCVS)

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