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ULTIMO FASCICOLOMINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva

Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,036

Periodicità: Mensile

ISSN 0375-9393

Online ISSN 1827-1596

 

Minerva Anestesiologica 2006 Giugno;72(6):597-604

SMART 2006 - Milano, 10-12 maggio 2006 

 SMART SUMMER

Meaning of arterio-venous PCO2 difference in circulatory shock

Lamia B., Monnet X., Teboul J. L.

Unit of Medical Intensive Care Bicetre University Hospital University Paris XI, Paris, France

La differenza veno-arteriosa di tensione di anidride carbonica (∆PCO2) si può calcolare dopo campionamento simultaneo del sangue arterioso (PaCO2) e del sangue venoso misto dal distale di un catetere in arteria polmonare (PvCO2). In condizioni fisiologiche ∆PCO2 va da 2 a 5 mmHg. ∆PCO2 dipende in modo complesso dall’anidride carbonica e dal cardiac output. In questo articolo esponiamo dettagliatamente l’influenza di questi fattori su ∆PCO2 in condizioni normossiche e ipossiche. Abbiamo prove che ∆PCO2 non si possa utilizzare come marker di ipossia tissutale contrariamente a quanto si pensava inizialmente. Tuttavia ∆PCO2 si può considerare un marker di adeguatezza di flusso venoso (i.e. cardiac output) per rimuovere la CO2 totale prodotta dai tessuti periferici. Riguardo a ciò, conoscere ∆PCO2 può aiutare i medici nella scelta di dare una terapia mirata all’incremento di cardiac output.

lingua: Inglese


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