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ULTIMO FASCICOLOMINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva

Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,036

Periodicità: Mensile

ISSN 0375-9393

Online ISSN 1827-1596

 

Minerva Anestesiologica 2006 Giugno;72(6):543-9

SMART 2006 - Milano, 10-12 maggio 2006 

 SMART SUMMER

The ratio between arterio-venous PCO2 difference and arterio-jugular oxygen difference as estimator of critical cerebral hypoperfusion

Zanier E. R. 1, Rossi S. 2, Conte V. 1, Colombo A. 1, Nicolini R. 1, Caironi P. 1, Stocchetti N. 1, Gattinoni L. 1

1 Department of Anesthesiology and Intensive Care Ospedale Maggiore IRCCS University of Milan, Milan, Italy
2 Department of Anesthesiology and Intensive Care Civil Hospital, Vicenza, Italy

Obiettivo. Lo scopo di questo lavoro era valutare la differenza veno-arteriosa in anidride carbonica (DPCO2) e il rapporto fra DPCO2 e la differenza artero-venosa in contenuto di ossigeno (arterio-jugular difference of oxygen, AJDO2) come indicatori di ipoperfusione cerebrale compensata e scompensata.
Metodi. Mediante l’induzione di ipertensione intracranica e conseguente riduzione della pressione di perfusione cerebrale (cerebral perfusion pressure, CPP) abbiamo ottenuto in un gruppo di maialini (n=6) una riduzione per gradi del flusso ematico cerebrale (cerebral blood flow, CBF 100%, a 50-60% e fino a 20-30% del valore basale). La pressione intracranica (intracranial pressure, ICP), la pressione arteriosa media (mean arterial pressure, MAP), la CPP e il CBF (metodo di laser-Laser-Doppler) sono stati registrati in continuo. La AJDO2 e della DPCO2 sono state determinate con campioni di sangue prelevati dal seno sagittale e dall’arteria.
Risultati. In corrispondenza della riduzione del CBF si è osservato un aumento dell’AJDO2 da 6,03±1,21 vol% a 7,32±1,30 vol%, fino a 8,07±1,32 vol% (P<0,01) e della DPCO2 da 12,17±3,25 mmHg a 16±4,12 mmHg, fino a 26,5±6,41 mmHg (P<0,01). Il rapporto DPCO2/AJDO2 (ratio) è, a sua volta, aumentato da 2,05±0,39 a 2,06±0,72 fino a 3,41±1,09 durante le 3 fasi (P<0,05).
Conclusioni. Quando il CBF si riduce, l’AJDO2 aumenta, perché, per mantenere il metabolismo aerobio, aumenta l’estrazione di ossigeno. Questo meccanismo tuttavia diventa insufficiente, una volta raggiunta una riduzione critica di CBF. La DPCO2 aumenta durante la riduzione moderata di CBF per il ristagno di CO2 e metaboliti; aumenta in maggior misura durante la fase di riduzione del CBF al 20-30% del valore basale, quando si innesca il metabolismo anaerobio. Durante le diverse fasi di ipoperfusione cerebrale, le tensioni dei gas nel distretto venoso e le variabili acido-base rispecchiano il grado di ipoperfusione cerebrale. In particolare la DPCO2 e il rapporto DPCO2/AJDO2 potrebbero essere utili indicatori di ipoperfusione cerebrale.

lingua: Inglese


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