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MINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,036


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SMART SUMMER  SMART 2006 - Milano, 10-12 maggio 2006


Minerva Anestesiologica 2006 June;72(6):533-41

lingua: Inglese

Metabolic treatment of critically ill patients: energy balance and substrate disposal

Iapichino G. 1, Radrizzani D. 2, Armani S. 1, Noto A. 1, Spanu P. 1, Mistraletti G. 1

1 Department of Anesthesiology and Intensive Care San Paolo Hospital University of Milan, Milan, Italy
2 Anesthesia and Intensive Care Unit Civil Hospital, Legnano, Milan, Italy


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Il processo biochimico maggiormente utilizzato nel corpo umano per produrre energia è l’ossidazione dei substrati. Carboidrati, lipidi e proteine hanno diversi effetti per quanto riguarda il consumo di ossigeno e la produzione di anidride carbonica: durante la fase critica delle patologie è importante prestare attenzione all’utilizzo di questi nutrienti, che hanno effetti metabolici alterati rispetto ai soggetti sani, ed anche differenti all’interno della durata del trattamento nutrizionale.
In generale, i nutrienti introdotti vanno a ripristinare le riserve corporee, mentre i substrati endogeni vengono utilizzati per l’ossidazione. Nei pazienti critici, l’utilizzo di glucosio come fonte di energia prontamente disponibile permette di ridurre il catabolismo delle proteine endogene; i lipidi hanno un maggior effetto di ripristinare le riserve corporee. L’assunzione di un adeguata quantità di carboidrati determina un aumento del Quoziente Respiratorio, cioè un passaggio dalla prevalente ossidazione di lipidi a quella di carboidrati.
In terapia intensiva, può essere utile variare la composizione della dieta adeguandola alle necessità delle differenti patologie, ed anche nei diversi periodi della stessa patologia, in quanto i pazienti critici presentano una significativa varietà di necessità metaboliche durante la loro degenza critica.

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