Home > Riviste > Minerva Anestesiologica > Fascicoli precedenti > Minerva Anestesiologica 2006 June;72(6) > Minerva Anestesiologica 2006 June;72(6):437-45

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

MINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,036


eTOC

 

  SMART 2006 - Milano, 10-12 maggio 2006


Minerva Anestesiologica 2006 June;72(6):437-45

lingua: Inglese

Interactions between general and regional anesthesia

Ingelmo P. M. 1, Ferri F. 2, Fumagalli R. 1

1 Department of Anaesthesia and Intensive Care Ospedali Riuniti of Bergamo, Bergamo, Italy
2 Department of Surgery and Intensive Care University Milano Bicocca, Milan, Italy


FULL TEXT  


Il blocco neuroassiale viene usato per controllare le sensazioni provocate dagli stimoli nocicettivi durante le procedure chirurgiche. I vantaggi riconosciuti all’anestesia di tipo combinato includono una più rapida ripresa dello stato di coscienza, e una miglior analgesia postoperatoria. Oltre a ciò essa sembra portare anche a una riduzione del sanguinamento, a una minor incidenza di alterazioni del ritmo cardiaco, di eventi ischemici e di trombosi venose profonde durante la degenza. Gli effetti collaterali dipendono dalla dose e dal sito di iniezione del farmaco. Esiste inoltre un maggior rischio di risveglio intraoperatorio determinato dalla possibilità che l’anestesia combinata offre, di mantenere un piano anestesiologico più leggero.
La lettereatura riporta vari gradi di sinergismo tra i farmaci usati per indurre e mantenere lo stato anestesiologico. L’anestesia subaracnoidea produce sedazione; è stato scoperto, inoltre, che gli anestetici locali utilizzati per indurre un blocco neuroassiale riducono il dosaggio di midazolam, tiopentone, propofol e gas alogenati. Il crescente interesse nel combinare l’anestesia loco-regionale con quella generale ha dato il via a numerosi studi sulla possibile interazione tra anestetici locali somministrati per via subaracnoidea o per via epidurale e anestetici generali.
Il blocco neuroassiale, attraverso la riduzione degli stimoli sensitivi che dalla periferia giungono a livello centrale, riduce il fabbisogno di farmaci sedativi e anestetici. Ciò determina importati implicazioni cliniche, ovvero l’anestesista dovrebbe ridurre le dosi di farmaci anestetici e sedativi se il paziente ha subito un blocco centrale anche se questo coinvolge soltanto i dermatomeri più caudali. La conduzione dell’anestesia è polifarmacologica, perciò il piano anestesiologico è il risultato finale dell’interazione di più farmaci in presenza di uno stimolo chirurgico.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail