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MINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,623


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  SMART 2006 - Milano, 10-12 maggio 2006FREEfree


Minerva Anestesiologica 2006 June;72(6):407-12

Copyright © 2006 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

How to improve ischemic stroke treatment in the fibrinolysis era

Citerio G., Galli D., Cadore B., Rondelli E., Sala F., Abbruzzese C.

Division of Neurology and Intensive Care Department of Perioperative Medicine and Intensive Care AO San Gerardo of Monza, Milan, Italy


FULL TEXT  


Gli ultimi anni sono stati caratterizzati da un miglioramento delle strategie terapeutiche e diagnostiche del paziente affetto da ictus.
Questa rassegna evidenzia i fondamenti scientifici che caratterizzano un moderno atteggiamento diagnostico e terapeutico del paziente con ictus.
La possibilità di salvare il parenchima cerebrale affetto da un evento ischemico è tempo dipendente. Lo studio NINDS ha ben dimostrato l’utilità del trattamento fibrinolitico, se eseguito entro le 3 h dall’insorgenza sintomatologica. Affinché sia raggiunto quest’obiettivo temporale, si rendono necessari interventi a diverso livello. In primis interventi educativi rivolti alla popolazione al fine di ottenere il riconoscimento dei sintomi e dei segni premonitori. Va, inoltre, ottimizzato il sistema d’emergenza territoriale finalizzato alla corretta gestione del trasporto verso l’ospedale e alla centralizzazione del paziente verso ospedali che possano effettuare la fibrinolisi sistemica. Parimenti, la fase intraospedaliera deve contemplare una rapida valutazione da parte di personale medico qualificato e una via radiodiagnostica (TC) preferenziale e ben protocollata. Dopo la verifica dei criteri di inclusione ed esclusione e l’ottenimento del consenso informato, in un centro autorizzato e inserito nel registro SITS-MOST, il paziente deve essere sottoposto al trattamento fibrinolitico. Tutta la fase diagnostica e terapeutica del paziente deve essere caratterizzata dal controllo dei fattori che si sono dimostrati efficaci nel miglioramento dell’outcome.
Nonostante i miglioramenti diagnostico-terapeutici, la fibrinolisi endovenosa è l’unico trattamento con provata efficacia sul miglioramento dell’outcome del paziente con ictus. La stretta finestra temporale induce la necessità di una rapida e protocollata fase extraospedaliera e intraospedaliera.

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