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MINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,036


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  SMART 2006 - Milano, 10-12 maggio 2006


Minerva Anestesiologica 2006 June;72(6):389-93

lingua: Inglese

Critical bleeding in pregnancy: a novel therapeutic approach to bleeding

Baudo F., Caimi T. M., Mostarda G., de Cataldo F., Morra E.

Unit of Thrombosis and Hemostasis, Department of Hematology, Niguarda Hospital, Milan, Italy


FULL TEXT  


Obiettivo. Nei Paesi industrializzati la frequenza delle emorragie post-partum pericolose per la vita è di 1 ogni 1000 parti, con un rischio di morte pari a 1-2/100000 parti. L’isterectomia, per le emorragie intrattabili, viene eseguita in circa il 50% dei casi. La maggior parte delle emorragie post-partum pericolose per la vita ha cause ostetriche, rappresentate più frequentemente dall’atonia dell’utero. I deficit ereditari e acquisiti dell’emostasi sono moto rari. Sono disponibili linee guida per gli interventi medici e chirurgici standard. In questa presentazione ci dedicheremo all’utilizzo del fattore VII ricombinante attivato (rFVIIa) per il trattamento delle emorragie post-partum.
Metodi. Utilizzando PubMed e Ovid è stata eseguita una ricerca bibliografica ristretta ai lavori scientifici in lingua Inglese pubblicati tra il 2001 e il 2005 riguardanti le emorragie post-partum pericolose per la vita trattate con rFVIIa dopo fallimento della terapia convenzionale, compresa l’isterectomia.
Risultati. Abbiamo identificato 11 lavori scientifici per una casistica totale di 39 pazienti. In 18 casi i dati di laboratorio erano indicativi di una coagulazione intravasale disseminata e in 24 casi era stata eseguita un’isterectomia. In 38 su 39 pazienti trattate si è ottenuto il controllo o la riduzione dell’emorragia.
Conclusioni. L’emorragia può comparire a seguito di una serie di eventi riconducibili a complicanze metaboliche, ipossia, coagulazione intravasale disseminata, danno d’organo e deficit multiorganico. L’intervento terapeutico deve essere attuato appena possibile, prima che compaiano complicanze successive. Questi lavori preliminari sul trattamento con rFVIIa delle emorragie post-partum dopo fallimento della terapia convenzionale standard suggeriscono che rFVIIa sia un agente attivo, ma che dovrebbe essere somministrato il più precocemente possibile, prima che compaiano le conseguenze di un’emorragia grave e intrattabile.

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