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MINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,036


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  SMART 2006 - Milano, 10-12 maggio 2006


Minerva Anestesiologica 2006 June;72(6):383-7

Copyright © 2006 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Treatment of critical bleeding in trauma patients

Chiara O. 1, Cimbanassi S. 1, Brioschi P. R. 2, Bucci L. 2, Terzi V. 1, Vesconi S. 1

1 Trauma Team Unit, Niguarda Ca’ Granda Hospital, DEA EAS, Milan, Italy
2 Anesthesiology and Intensive Care Unit I, Niguarda Ca’ Granda Hospital, DEA EAS, Milan, Italy


FULL TEXT  


Obiettivo. L’emorragia massiva nel traumatizzato rappresenta un serio problema poiché è la principale causa di morte intraospedaliera precoce. Il sanguinamento chirurgico può essere controllato con numerose tecniche. Diversamente, la caogulopatia da consumo è spesso difficile da controllare. Una strategia aggiuntiva per il controllo del sanguinamento da coagulopatia è il fattore VII attivato ricombinante (rFVIIa) (NovoSeven®, Novo Nordisk A/S, Bagsvaerd, Denmark).
Metodi. Sono stati inseriti nello studio tutti i traumi maggiori emodinamicamente instabili (pressione arteriosa sistolica <90 mmHg o >90 mmHg con infusioni massiveo amine vasoattive) accettati presso il Dipartimento di Emergenza dell’Ospedale Niguarda Ca’ Granda dall’ottobre 2002 al settembre 2005. Il sanguinamento meccanico è stato controllato con metodiche interventistiche quando indicato. Gli emoderivati sono stati somministrati per mantenere: emoglobina >7g/dl, INR <1,5, fibrinogeno >1 e conta piastrinica >50x109. A partire dall’ultimo anno è stata effettuato un uso “off-label” di rFVIIa nei pazienti considerati salvabili, con sanguinamento da coagulopatia, nei quali le strategie standard di emostasi indicate in precedenza sono fallite.
Risultati. I trauma maggiori sono stati 942, età media 32,49±18,44, 94% traumi chiusi, 25,13% emodinamicamente instabili. Il 17,02% dei pazienti è deceduto prima di ogni trattamento. Nel 72,34% dei casi sono state effettuate manovre invasive. Le infusioni hanno ripristinato la stabilità emodinamica nel 10,63% dei pazienti. In media sono state trasfuse 9,4±4,1 unità di emazie nei pazienti instabili. Il rFVIIa (dosaggio 60-100 mg/kg) è stato somministrato in 12 pazienti. La mortalità è stata pari al 33,33%. La principale causa di decesso sono state lesioni del sistema nervoso centrale. Si è verificato un caso di trombosi femorale in un arto scuoiato infetto. Non sono stati documentati altri effetti collaterali.
Conclusioni. La somministrazione “off-label” di rFVIIa è stato in grado di controllare il sanguinamento critico resistente alle terapie standard senza effetti collaterali sistemici.

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