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MINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,036


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ARTICOLI ORIGINALI  ANESTESIA


Minerva Anestesiologica 2006 May;72(5):299-308

lingua: Italiano, Inglese

Cisatracurium versus vecuronium

Melloni C. 1, DeVivo P. 2, Launo C. 3, Mastronardi P. 4, Novelli G. P. 5, Romano E. 6, Tomasoni G. 7, Vincenti E. 8

1 Anestesia and Resuscitation Unit City Hospital, Faenza (RA), Italy
2 Anestesia and Resuscitation Unit Casa Sollievo della Sofferenza San Giovanni Rotondo (FG), Italy
3 Department of Anestesia and Resuscitation University of Genoa, Genoa, Italy
4 Department of Anestesia Federico II University, Naples, Italy
5 Division of Anestesia and Resuscitation Careggi Hospital, Florence, Italy
6 Anestesia and Resuscitation Unit Ospedale Maggiore, Trieste, Italy
7 Division of Anestesiology Civil Hospitals, Brescia, Italy
8 Anestesia and Resuscitation Ospedale di Camposanpiero Camposanpiero (PD), Italy


FULL TEXT  


Obiettivo. È stata confrontata l’evoluzione temporale del blocco neuromuscolare di cisatracurium (C) e vecuronium (V), somministrati in dosi ripetute, con recupero spontaneo (spontaneous complete recovery, SCRT), valutando l’influenza dell’età sulle variabili in studio.
Metodi. Dopo l’approvazione dei Comitati etici dei centri partecipanti allo studio e la raccolta del consenso informato e scritto da ciascun soggetto, 177 pazienti adulti, ASA I-II, sono stati arruolati in uno studio multicentrico in doppio cieco, con anestesia N20/02/fentanyl/propofol. La miorisoluzione è sata indotta da 0,15 mg/kg C o 0,l mg/kg V e mantenuta con 0,03 mg/kg di C o 0,02 mg/kg di V somministrati alla ripresa del T1 25%. Le condizioni cliniche di intubazione sono state valutate 2 min dopo il bolo iniziale; l’andamento del blocco neuromuscolare è stato monitorizzato mediante accelerografia (Tofguard) dell’adduttore del pollice con stimolazione mediante treno di quattro (train- of- four, TOF). I dati ottenuti sono stati analizzati con statistica parametrica (Anova) e non parametrica (χ2, Kruskal Wallis).
Risultati. Entrambi i farmaci hanno consentito condizioni di intubazione da eccellenti a buone; le durate di azione (medie ± DS, in minuti) sono state: dur25 della prima dose:V 38,20±13,2 vs C 51,5±11,3 (P<0,02); dur25 dopo boli ripetuti:V 23,2±8,6 vs C 28,2 ±9.5, ns; dur25 dell’ultima dose: V 25,1±11,5 vs C 31,5±11,4, ns: SCRT dopo l’ultima dose: V 50,2±23,2 vs C 46,4±17,5, ns: durata della ripresa da t125% a t4/T1 0,80:V 27,1±18,7 vs C 18,8±10,2, ns. Dividendo i pazienti in gruppi a seconda dell’età > o <65 non sono state notate differenze dopo C, mentre tutti gli intervalli erano più lunghi dopo V. La durata del blocco dopo C è risultata più prolungata rispetto a V; SCRT dopo l’ultima dose di C era più breve di V, sebbene in maniera non significativa. Nei pazienti anziani si notava un significativo prolungamento nella durata di azione dopo V, assente dopo C.
Conclusioni. C e V danno una durata di blocco neuromuscolare predicibile e permettono un recupero spontaneo della funzione neuromuscolare anche dopo dosi ripetute; nei pazienti anziani la durata del blocco e il tempo di ripresa sono più lunghi dopo V.

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