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ULTIMO FASCICOLOMINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,036

 

Minerva Anestesiologica 2006 Aprile;72(4):243-8

RIANIMAZIONE 

 CASI CLINICI

Insufficienza renale acuta e alterazioni cardiovascolari severe indotte dalle Thymoglobuline in un paziente da sottoporre a trapianto di fegato

Busani S. 1, Rinaldi L. 1, Begliomini B. 1, Pasetto A. 1, Girardis M. 2

1 Department of Anesthesia and Intensive Care University of Modena and Reggio Emilia Polyclinic of Modena, Modena, Italy
2 Department of Anesthesia and Intensive Care Polyclinic of Modena, Modena, Italy

Le immunoglobuline di coniglio antitimociti umani si sono dimostrate efficaci come pretrattamento nell’immunosoppressione nel trapianto di fegato, grazie alla capacità che fornisce di scalare il tacrolimus dopo 4 mesi dal trapianto. Tuttavia, l’utilizzo di Thymoglobuline può venire complicato da effetti collaterali anche gravi. Gli effetti collaterali più gravi riportati in letteratura sono la sindrome da distress respiratorio dell’adulto, alterazioni cardiovascolari severe e disordini gravi del sistema emopoietico. Il nostro caso clinico riguarda un paziente con anamnesi positiva per cirrosi epatica, da sottoporre a trapianto di fegato da donatore cadavere, che durante l’intervento ha sviluppato edema e tumefazione nel sito d’infusione, febbre elevata, tachicardia e ipotensione dopo la somministrazione di Thymoglobuline. L’insufficienza renale acuta ha rappresentato un’altra grave complicanza che il nostro paziente ha sviluppato durante la degenza in terapia intensiva; abbiamo attribuito lo sviluppo di insufficienza renale acuta alla «malattia da siero» scatenata dalla somministrazione di Thymoglobuline. Un solo caso di insufficienza renale acuta dopo la somministrazione di Thymoglobuline è stato riportato in letteratura prima di questa nostra esperienza. Quindi, una febbre elevata e segni di grave disfunzione cardiovascolare che si manifestano precocemente dopo l’inizio della terapia con Thymoglobuline devono essere attentamente valutati, e possono richiedere l’immediata sospensione della terapia per prevenire l’eventuale sviluppo di insufficienza renale acuta.

lingua: Italiano, Inglese


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