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ULTIMO FASCICOLOMINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,036

 

Minerva Anestesiologica 2006 Aprile;72(4):183-98

 REVIEW

Interfacing spontaneous breathing and mechanical ventilation. New insights

Hedenstierna G. 1, Lichtwarck-Aschoff M. 2

1 Department of Medical Sciences Clinical Physiology University Hospital, Uppsala, Sweden
2 Department of Surgical Sciences, Anesthesia University Hospital, Uppsala, Sweden

Nell’insufficienza respiratoria acuta può essere necessaria la ventilazione meccanica (MV) con pressioni positive di insufflazione dei gas per assicurare una sufficienza ossigenazione del sangue ed eliminazione dell’ossido di carbonio. Ponendo in relazione la respirazione spontanea con la ventilazione assistita sembra possa esserci un miglioramento negli scambi gassosi ed offrire altri vantaggi per quanto riguarda la integrità del tessuto polmonare. La ventilazione con pressione di rilascio delle vie respiratorie (APRV), o con pressione bifasica positiva delle vie respiratorie (BiPAP), è una modalità di ventilazione meccanica con bassa frequenza respiratoria su cui la respirazione spontanea può prendere il sopravvento durante ogni momento del ciclo respiratorio. Le variazioni della pressione meccanica determinano il riempimento e lo svuotamento dei polmoni e le respirazioni spontanee si aggiungono in base alla richiesta del centro respiratorio e la funzione neuromuscolare. Questa tecnica migliora l’ossigenazione del sangue in confronto alla sola MV. Ciò sembra essere determinato dal reclutamento del tessuto polmonare collassato e dall’aumentata ventilazione del polmone. Inoltre la ventilazione è distribuita maggiormente alle zone declivi (quelle dorsali nella posizione supina) rispetto alla sola ventilazione meccanica. Dal momento che il sangue fluisce maggiormente nelle zone declivi, l’alterata distribuzione della ventilazione determina un miglioramento del rapporto ventilazione/per fusione, in aggiunta al potenziamento o alla facilitazione degli scambi gassosi. Inoltre ci sono meno collassi nei cicli, ad esempio come il re-collasso durante l’espirazione e la riapertura durante l’inspirazione rispetto alla sola MV. Si prospetta un ulteriore sviluppo nelle tecniche di interazione, con sincronizzazione e con frazionamento del supporto meccanico e con innesco della ventilazione in base più alle registrazioni neurologiche che ai segnali meccanici come pressione e flussi.

lingua: Inglese


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