Home > Riviste > Minerva Anestesiologica > Fascicoli precedenti > Minerva Anestesiologica 2006 Gennaio-Febbraio;72(1-2) > Minerva Anestesiologica 2006 Gennaio-Febbraio;72(1-2):47-58

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

MINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,036


eTOC

 

ARTICOLI ORIGINALI  ANESTESIA


Minerva Anestesiologica 2006 Gennaio-Febbraio;72(1-2):47-58

lingua: Italiano, Inglese

Complicanze della peridurale e della spino-peridurale nell’analgesia in travaglio di parto

Moschini V., Marra G., Dabrowska D.

Anesthesia and Intensive Care Unit, L. Mangiagalli Clinic, Milan, Italy


FULL TEXT  


Obiettivo. La pratica dell’analgesia del parto mediante peridurale o spino-peridurale è molto diffusa nei principali Paesi occidentali ed è in aumento in Italia. Sono, tuttavia, numerosi gli effetti collaterali delle tecniche di analgesia loco-regionale, a carico sia della partoriente che del meccanismo del parto. Scopo del nostro lavoro è valutare le complicanze a breve e lungo termine di tali tecniche in un campione randomizzato di partorienti.
Metodi. È stato eseguito uno studio retrospettivo di tipo longitudinale, randomizzato su 300 pazienti nullipare, di etnia caucasica, che hanno partorito nel secondo semestre dell’anno 2001.
Le partorienti sono state suddivise in 3 gruppi: Gruppo 1, donne che hanno partorito avvalendosi della parto-analgesia mediante tecnica peridurale; Gruppo 2, donne sottoposte ad analgesia mediante tecnica spino-peridurale; Gruppo 3, donne che hanno partorito senza alcuna analgesia. Sono state valutate le complicanze a breve e lungo termine delle 2 tecniche di analgesia confrontate con il gruppo senza analgesia, utilizzando il test esatto di Fisher.
Risultati. È stata ossevata la frequenza di almeno un effetto indesiderato più spesso nei 2 gruppi con analgesia, rispetto al gruppo senza analgesia.
Ipotensione e prurito, in seguito ad analgesia spino-peridurale, erano statisticamente più frequenti rispetto agli altri 2 gruppi.
Nessuna differenza significativa è stata osservata tra i 3 gruppi per quanto riguarda le complicanze tardive e l’incidenza di parti mediante taglio cesareo.
Conclusioni. Le complicanze a breve termine delle tecniche di analgesia del parto sono risultate poco rilevanti rispetto al grado di soddisfazione delle partorienti (risultato ottimo nel 66% delle donne nel gruppo dell’analgesia peridurale e nel 73% delle donne trattate con tecnica spino-peridurale). Nessuna differenza statisticamente significativa nei 3 gruppi, relativamente alla percentuale dei parti cesarei. L’analgesia del parto mediante tecnica peridurale o spino-peridurale può, dunque, essere considerata sicura e affidabile.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail