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MINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,036


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ARTICOLI ORIGINALI  RIANIMAZIONE


Minerva Anestesiologica 2005 Novembre;71(11):717-25

lingua: Italiano, Inglese

Correlazione tra iperglicemia e mortalità in una Terapia Intensiva medico-chirurgica

Gabbanelli V., Pantanetti S., Donati A., Principi T., Pelaia P.

Department of Medical and Surgical Emergencies Polytechnic University of Marche, Ancona, Italy


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Obiettivo. L’obiettivo di questo lavoro era verificare la correlazione esistente tra iperglicemia e mortalità in un gruppo di pazienti ammessi in una terapia intensiva (TI) medico-chirurgica e valutare se l’associazione tra iperglicemia e causa del ricovero in TI peggiori l’outcome del paziente.
Metodi. È stato condotto uno studio clinico retrospettivo nella TI di un ospedale universitario. Quattrocentododici pazienti adulti ricoverati nella nostra TI sono stati arruolati. Al momento dell’ammissione è stata misurata la glicemia basale e successivamente sono stati eseguiti controlli glicemici a intervalli di 2-4 h. Quando la glicemia superava il valore di 180 mg/dL, veniva somministrata insulina in bolo o in infusione continua allo scopo di mantenere un livello di glicemia inferiore o almeno uguale a 180-200 mg/dL.
Risultati. Analizzando le glicemie medie dei pazienti con il test statistico receiver operating characteristic (ROC) curve, si è evidenziato che il livello di glicemia di 141,7 mg/dL aveva la più elevata sensibilità (76%) e specificità (56,5%) nel discriminare la probabilità di morte. In altre parole, nei pazienti nei quali i livelli medi di glicemia erano stati più elevati di 141,7 mg/dL, la probabilità di morte risultava più elevata (26,62%) rispetto al gruppo di pazienti nei quali era stato mantenuto un più rigido controllo della glicemia (13,55%) (P=0,0017).
Conclusioni. Uno stretto controllo glicemico sembra essere cruciale, anche in una TI medico-chiurgica. Appare essenziale una terapia insulinica, somministrata anche mediante infusione continua, al fine di mantenere la normoglicemia.

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