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MINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,036


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ARTICOLI ORIGINALI  ANESTESIA


Minerva Anestesiologica 2005 November;71(11):701-9

lingua: Italiano, Inglese

Confronto dell’anestesia combinata spinale-epidurale sequenziale e dell'anestesia spinale per il taglio cesareo

Brizzi A. 1, Greco F. 1, Malvasi A. 2, Valerio A. 1, Martino V. 2

1 Unit of Obstetric Anesthesia Casa di Cura S.Maria, Bari, Italy
2 Department of Obstetrics and Gynecology Casa di Cura S. Maria, Bari, Italy


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Obiettivo. Lo scopo di questo studio era dimostrare che, con la tecnica combinata spinale-epidurale (CSE) sequenziale, è possibile superare i limiti legati all’uso della sola anestesia spinale (spinal anesthesia, SA) nel taglio cesareo d’elezione.
Metodi. Sono state esaminate 100 pazienti sottoposte a taglio cesareo: 50 sono state sottoposte a SA e 50 a CSE. A ogni pazienti sono stati infusi 500 ml di plasma expander e una somministrazione preventiva di 5 mg di efedrina. La CSE è stata eseguita pungendo a L1-L2 , somministrando in spinale 5 mg di levobupivacaina più 5 _g di sufentanil, e in peridurale 10-12 ml, in funzione dell’altezza delle pazienti, di levobupivacaina allo 0,25% seguita dal posizionamento di un catetere peridurale per l’analgesia post-operatoria; nel gruppo sottoposto solo a SA si è punto sempre a L1-L2 e sono stati somministrati 7,5-8 mg di levobupivacaina, a seconda dell’altezza delle pazienti, più 5 _g di sufentanil. In tutte le pazienti sono stati valutati i seguenti effetti avversi intraoperatori: ipotensione; bradicardia; vomito; disconfort intraoperatorio; blocco motorio.
Risultati. Dal confronto dei risultati ottenuti, si può dire, con una P≤0,05, che l’incidenza di blocco motorio (P< 0,001), di discomfort intraoperatorio (P<0,001) e d’ipotensione (P=0,021) nel gruppo SA è maggiore di quella osservata nel gruppo CSE. Per quanto riguarda il vomito (P=0,147) e la bradicardia (P=0,067), la differenza d’incidenza non è statisticamente significativa.
Conclusioni. È lecito pensare che la CSE sequenziale possa rappresentare un passo avanti nell’ambito delle tecniche anestesiologiche regionali utilizzate nel taglio cesareo d’elezione.

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